Inchiesta Ginestra, il ruolo di Sibarelli nella cosca e il mistero dell’agguato

Isabella Roccamo
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Nel giorno dei funerali di Silvana Sibarelli, il compagno Damiano Pepe, scampato all’agguato di contrada Lattughelle, a Cassano allo Ionio, è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia. Pepe, tuttora ricoverato in ospedale, è tra i destinatari delle 41 misure cautelari eseguite nell’ambito dell’inchiesta Ginestra, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Secondo gli investigatori, sarebbe un elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide.

Mentre proseguono le indagini per individuare i mandanti e gli esecutori dell’agguato costato la vita a Sibarelli, dalle carte dell’inchiesta emergono nuovi particolari sul presunto ruolo della donna nelle dinamiche del gruppo criminale.

Il presunto ruolo di Silvana Sibarelli

Secondo la ricostruzione investigativa, Sibarelli avrebbe gestito la cassa del sodalizio criminale. Si sarebbe occupata di ricevere le somme destinate al mantenimento del compagno durante la detenzione, amministrare risorse riconducibili alla cosca e mettere a disposizione la propria utenza telefonica per comunicazioni e incontri. Anche l’abitazione della coppia, in contrada Lattughelle, teatro dell’agguato mortale, sarebbe stata utilizzata come base logistica del gruppo. La casa era inoltre dotata di un sistema di videosorveglianza, che avrebbe contribuito a proteggerla.

Nelle intercettazioni riportate negli atti dell’inchiesta, alcuni presunti affiliati avrebbero indicato proprio Sibarelli come punto di riferimento per la consegna di denaro. Tra le contestazioni figura anche un presunto rapporto di lavoro fittizio presso un’azienda agricola. Tra il 2018 e il 2022, la donna avrebbe percepito redditi senza svolgere un’effettiva attività lavorativa.

L’autopsia su Silvana Sibarelli

Intanto, l’autopsia eseguita all’obitorio dell’ospedale di Rossano avrebbe confermato che Sibarelli è stata raggiunta da numerosi colpi d’arma da fuoco, esplosi con un’arma lunga. A provocarne la morte sarebbe stata una gravissima emorragia cerebrale. La donna è stata uccisa durante l’agguato avvenuto nei pressi dell’abitazione della coppia, in contrada Lattughelle, dove i sicari avrebbero esploso una raffica di colpi. Pepe è invece sopravvissuto all’attacco ed è attualmente ricoverato in ospedale.

Da chiarire mandanti e movente

La vicenda resta ancora avvolta da interrogativi. Da una parte c’è l’inchiesta Ginestra, con le accuse contestate e i ruoli che gli investigatori attribuiscono ai presunti appartenenti al gruppo criminale. Dall’altra, un agguato di estrema ferocia, costato la vita a Silvana Sibarelli. Restano da chiarire chi abbia organizzato l’omicidio, chi siano i responsabili materiali e quale sia il movente. Sono questi alcuni dei punti su cui si concentrano gli accertamenti, mentre l’indagine prosegue per ricostruire l’intera vicenda.