L’Italia nella morsa dei rincari, tra carrelli della spesa sempre più risicati e cautela nei consumi energetici. Ma non solo: sotto la lente d’ingrandimento il prezzo di alcuni prodotti, raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno. A lanciare l’allarme Assoutenti che ha analizzato gli ultimi dati Istat sull’inflazione per capire quali comparti risultino più penalizzati dalla crisi in atto.
Impennata nell’informatica e prodotti hi-tech
Tecnologia, informatica e comunicazione: sono questi i comparti in cui si assiste all’impennata, con ad esempio i prezzi dei supporti per le registrazioni (Cd, Dvd, ecc,) “che salgono di oltre il doppio su base annua segnando un +107,8%, mentre accessori come hard disk, chiavette usb e schede di memoria aumentano del 41,1%; computer, laptop e tablet rincarano del 29,5%”.
Prezzi ortaggi: +31%
Il caro carrello schizza tra scaffali di alimentari, che a causa della guerra in Medio Oriente, espongono merci con prezzi alti. “Pomodori, zucchine e zucche, melanzane, peperoni e cetrioli salgono ad ottobre di quasi il 31% su base annua; fragole, mirtilli e frutti di bosco del 29,3%, cavoli, cavolfiori, broccoli, asparagi, cicoria, insalata del 13%, i legumi dell’11,7%, cipolle, carote e aglio dell’11,1% – analizza Assoutenti. La lista prosegue con le uova (+7,3%), patate (+7,2%), frutta (+4,3%), carne (+4,2%).
Prodotti energetici
Per quanto riguarda i prodotti energetici, Assoutenti spiega: “Il gas rincara ad ottobre del +56,8% sul mercato tutelato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, +35,7% sul mercato libero, mentre l’elettricità sale del +60,2% sul tutelato, +32% sul mercato libero; il gasolio da riscaldamento segna invece un +45,6% su anno. Per legna da ardere e pellet i listini aumentano del 9,7%”.
Comparto dei trasporti
Effetti a cascata anche sul comparto dei trasporti: i prezzi dei voli internazionali crescono del +9,1%, quelli dei servizi di corriere e di consegna dei pacchi del +8%, le tariffe dei traghetti del +5,4%, quelle di autobus e pullman del +3,1%.