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Caporalato: protocollo Procura e Gdf

di Anna Franchino
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Il procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla, il comandante provinciale della Guardia di finanza di Cosenza Marco Grazioli e il direttore regionale dell’Inps Diego De Felice, hanno firmato un accordo di collaborazione per migliorare la cooperazione istituzionale per la prevenzione e repressione delle truffe ai danni dell’Ente di Cosenza, con particolare riferimento alle indebite percezioni di indennità assistenziali a favore di braccianti agricoli fittiziamente inquadrati e per il contrasto al caporalato. L’intesa è stata siglata negli Uffici del Comando provinciale della Guardia di finanza di Cosenza. L’obiettivo dell’accordo è la costituzione di una task-force finalizzata a smascherare le truffe commesse attraverso l’assunzione di falsi braccianti agricoli da parte di aziende fantasma e, nello stesso tempo, di contrastare più efficacemente il fenomeno del caporalato. Recenti indagini, infatti, hanno, permesso di accertare la notevole diffusione, specie nella Sibaritide, di sistemi di frode sempre più articolati, mediante i quali vengono attestati rapporti di lavoro in ambito agricolo, anche del tutto fittizi, con la conseguente indebita erogazione da parte dell’Inps, di provvidenze a sostegno dell’attività agricola, quali indennità di disoccupazione, malattia, maternità ed assegni al nucleo familiare. Si tratta, riferisce una nota della Procura, “di un fenomeno di particolare rilievo economico e sociale che vede anche un forte interessamento da parte delle locali organizzazioni criminali attratte dalla possibilità di conseguire ingenti somme di denaro liquido da investire poi in altri lucrosi traffici illeciti”. In tale prospettiva, con il documento siglato viene stabilito che in ragione della natura degli accertamenti e della complessità della materia, il Gruppo della Guardia di finanza di Sibari viene individuato quale organismo investigativo di riferimento nel territorio della Sibaritide, attraverso la stretta collaborazione degli ispettori provinciali dell’Inps e l’attiva partecipazione della Procura di Castrovillari. Si tratta, quindi, di creare e sviluppare un agile ed efficace modello di cooperazione e coordinamento interistituzionale dello Stato. La sinergia, prosegue la nota, “permetterà, inoltre, di effettuare un costante monitoraggio dei soggetti percettori di indennità finalizzato ad accertare eventuali collegamenti fra le varie aziende coinvolte. La condivisione di dati ed elementi utili, attraverso il più rapido uso di procedure informatizzate, le notizie di reato più strutturate, il costante aggiornamento sugli sviluppi ed esiti dei procedimenti penali da parte della Procura, consentiranno altresì di sviluppare più efficaci metodologie investigative per la prevenzione e repressione anche del fenomeno ‘caporalato'”. Con l’accordo di collaborazione tra Procura, Guardia di finanza e Inps, inoltre, conclude la nota, “sarà possibile garantire con maggiore efficacia, la tutela degli interessi erariali, attraverso più incisive procedure investigative volte a recuperare, anche mediante l’applicazione di sequestri patrimoniali finalizzati alla confisca, le somme sottratte alle casse dello Stato contrastando la piaga dello sfruttamento criminale della manodopera a basso costo”.

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