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Carabinieri donano uova di Pasqua a bambini in difficoltà

di Rosalba Baldino
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I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno voluto manifestare la loro vicinanza ai cittadini che vivono situazioni di difficoltà. Oggi tanti Comandanti di Stazione del territorio provinciale, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Ti regaliamo un sorriso #andràtuttobene”, hanno consegnato personalmente trecento di uova di Pasqua ai più piccoli, con il solo intento di regalare loro un sorriso anche in questo periodo di emergenza.
Le uova di Pasqua destinate ai bambini ai bambini delle case famiglia e di quei nuclei familiari maggiormente colpiti dell’attuale crisi economica, individuati con l’aiuto delle associazioni di volontariato, della Croce Rossa e delle parrocchie.
Tra i tanti Comuni nei quali si è svolta l’iniziativa, anche quello di Bocchigliero, ove vige dal 24 marzo u.s. un’ordinanza regionale che ne dispone la chiusura a seguito della particolare diffusione del contagio: i Carabinieri della Stazione hanno voluto regalare un uovo di Pasqua a tutti i 20 bambini del luogo, quale tangibile segno del legame tra l’Arma e la popolazione, ricevendo in cambio genuine attestazioni di affetto e stima.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Col. Piero Sutera , nel rimarcare il significato simbolico dell’iniziativa, ha sottolineato: “ In un momento così difficile per tutti, credo che sia nostro preciso dovere essere presenti: i Carabinieri sono e saranno sempre presenti non solo per combattere sulle strade della nostra provincia, con coraggio, un nemico invisibile, ma anche e soprattutto per infondere sicurezza e fiducia alle più giovani generazioni, per portare, con il sorriso e con un simbolico abbraccio, la nostra vicinanza ed il nostro affetto alla popolazione. Noi facciamo e faremo sempre la nostra parte e sono sicuro che, con il responsabile contributo di ogni cittadino, riusciremo tutti insieme a rialzarci”.
Quindi, ancora una volta, l’appello rivolto ai cittadini è quello di continuare a “restare a casa” per contribuire a contenere la diffusione del virus ed abbassare la curva dei contagi, al fine di poter rendere questo momento di emergenza solo un triste ricordo.

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