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Controlli carabinieri nel cosentino, elevate 195 multe

di Rosalba Baldino
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Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, 450 pattuglie dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno presidiato le arterie stradali della provincia con controlli a tappeto che hanno riguardato l’area urbana di Cosenza e Rende, le zone costiere tirreniche e ioniche, passando per le Valli del Savuto, del Crati e dell’Esaro, fino alle pendici del Pollino.
Controlli messi in atto dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, agli ordini del Colonnello Piero Sutera, che ha avuto come obiettivo il monitoraggio sistematico delle più importanti vie di comunicazione della provincia, al fine di verificare l’osservanza delle stringenti prescrizioni volte a contenere la diffusione del contagio epidemico da “Coronavirus”.
Per supportare il lavoro di uomini e mezzi sono stati anche utilizzati dei droni e si è alzato in volo un elicottero dell’Arma in modo da avere una visione completa dei movimenti delle persone e dei veicoli su tutto il territorio provinciale.
Circa 2.500 le persone identificate a piedi ed a bordo di autovetture e 195 le sanzioni elevate per le violazioni al decreto “Io resto a casa”, mentre sono già in corso gli accertamenti per verificare la genuinità delle dichiarazioni rese con “autocertificazioni”, molte delle quali compilate sul posto dagli automobilisti con l’ausilio dei Carabinieri.
La casistica dei furbetti del weekend di Pasqua è stata ampia e diversificata: da quelli che tentavano di raggiungere le seconde case al mare o che stavano già sdraiati in spiaggia a godersi il sole di Pasqua, a quelli che tentavano di raggiungere le aree di pic-nic sul monte Pollino. Sanzionati anche una coppia di amanti che amoreggiava tra le campagne e un ragazzo che asseriva di voler andare a gustare l’uovo di Pasqua nell’abitazione dalla fidanzata.
Particolare attenzione nella pianificazione ed attuazione dei servizi di controllo del territorio è stata riservata a tutte le cosiddette “zone rosse” della provincia: San Lucido, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Oriolo e Bocchigliero, ove l’imponente presenza di uomini e donne in uniforme sulle strade ha certamente contribuito a rassicurare la popolazione e scongiurare il rischio di disperdere tanti sacrifici fatti nelle scorse settimane da cittadini responsabili e consapevoli dalla situazione emergenziale.
Nella rete di controllo del territorio dispiegata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza sono inoltre finiti gli autori di reati di varia natura, in uno sforzo indirizzato nella direttrice della sicurezza a tutto tondo. Infatti, nel corso dei medesimi servizi sono state altresì denunciate 20 persone e sono stati complessivamente sequestrati 542 grammi di marijuana, 169 grammi di hashish e 16 di eroina occultati nelle sterpaglie a ridosso di una arteria stradale.

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