Home POLITICA Coronavirus, Mascaro: “riaprire reparto Malattie infettive”

Coronavirus, Mascaro: “riaprire reparto Malattie infettive”

di Anna Franchino
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Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, ha scritto al Dipartimento regionale della Salute, al Commissario ad Acta per la sanità in Calabria, all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e ai vertici del nosocomio cittadino per chiedere la riapertura del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Giovanni Paolo II. “L’emergenza Covid 19 – afferma Mascaro – ha messo a nudo in ogni angolo di Italia la difficoltà che si incontra a fronteggiare emergenze di natura sanitaria e, conseguentemente, l’inderogabile necessità di essere pronti per ogni futura evenienza lasciando, quindi, da parte la logica dei tagli anche lineari ma investendo al contrario cospicue risorse nel settore. In detta ottica, appare doveroso ed indispensabile procedere con urgenza alla riapertura del Reparto di Malattie Infettive, già in precedenza esistente sino all’anno 2016 e che ha costituito per tantissimi anni un fiore all’occhiello della sanità calabrese; detto reparto dovrà essere riconosciuto quale Unità Operativa Complessa suddivisa eventualmente in unità operative semplici. La richiesta è, ovviamente, scevra da qualsivoglia visione campanilistica ma si basa sulla indiscutibile centralità geografica della struttura, dall’essere la stessa comodamente raggiungibile anche per la prossimità all’aeroporto e dall’essere il Presidio dotato anche di eliporto”. Mascaro chiede “che si proceda, con celerità assoluta, alla programmazione della riapertura adottando ogni atto ed iniziativa necessaria per addivenire ad un risultato che, si ribadisce, costituirà momento di grande miglioramento dell’offerta sanitaria per tutto il territorio regionale. Si coglie, infine, l’occasione per ribadire la necessità che lo scrivente sia partecipe nella determinazione di ogni futura scelta strategica inerente il presidio che è nelle condizioni strutturali e logistiche di acquisire ruolo di preminente importanza relativamente all’offerta sanitaria per l’intera regione”.

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