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Cosenza, finale da favola

di Gianluca Pasqua
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Non poteva esserci finale migliore per la stagione del Cosenza, chi si aspettava una squadra remissiva, molle, appagata, vittima sacrificale di una Salernitana alla disperata ricerca di punti salvezza, è rimasto sorpreso, in qualche caso deluso, dalla prova maiuscola dei rossoblù. Contro l’undici di Gregucci nel pieno di una parabola discendente verso l’inferno, Piero Braglia ha scelto gli uomini più adatti per compiere l’ennesima impresa del sua esperienza alla guida dei lupi, elementi di provata affidabilità come Legittimo, Palmiero, Bruccini e Tutino e calciatori che avrebbero voluto scendere in campo con maggiore continuità ma hanno conservato intatta la voglia di giocare e dimostrare il proprio valore Saracco, Schetino, Trovato e Garritano.
Nonostante la variazione degli interpreti il Cosenza ha recitato alla perfezione il solito copione da trasferta. Solidità difensiva e trame di gioco efficaci imbastite da Luca Palmiero sempre più padrone del centrocampo.
Un Cosenza a proprio agio anche sul prato dell’Arechi e capace di ridurre al minimo la forza d’urto dei granata, limitando giocate e pericolosità di Rosina, Calaiò e Duric e tenendo sempre alta l’attenzione di Micai. Sul finire del primo tempo il giusto premio alla qualità espressa dai rossoblù il tap in di Luca Garritano sul traversone di Tutino e il meritato vantaggio.
Nella ripresa subito le prime variazioni sul tema, Mazzarani la mossa di Gregucci, Embalo per Trovato prima e Dermaku per l’infortunato Legittimo poi i jolly di Braglia un’altra occasione da rete per il Cosenza sull’asse Embalo – Tutino giocata spettacolare e poi il break dei padroni di casa con la punizione di Rosina smanacciata da Saracco, bravo a non perdere di vista il pallone ben calciato dal centrocampista calabrese autore poco dopo del momentaneo pareggio al termine di un’azione rocambolesca con tanto di scivoloni, una respinta di saracco takle e deviazioni fortunose in un’area piccola particolarmente affollata.
Parità e un punto in tasca che evidentemente Salernitana e Cosenza non hanno ritenuto soddisfacente. La battaglia in campo si è fatta ancora più vivace, l’assalto dei padroni di casa un’azione da kamikaze finita con il prevedibile harakiri che complica terribilmente il finale del campionato per Calaiò e compagni. Il Cosenza ha creato un numero spropositato di occasioni gol e ha trovato quello del sorpasso con Luca Palmiero, il primo in Serie B proprio nell’ultima uscita stagionale, la classica ciliegina in una annata straordinaria. Un regalo ai settecento tifosi presenti che volevano salutare la squadra in qualunque circostanza e si sono fatti trovare pronti per festeggiare un’impresa.

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