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Debiti Occhiuto, la Replica di Palazzo dei Bruzi

di Isabella Roccamo
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Questa mattina la nota del consigliere regionale Carlo Guccione che chiede al primo cittadino di Cosenza di fare chiarezza sulla sentenza della Corte d’Appello e sugli eventuali debiti privati del sindaco Occhiuto pagati con i soldi del Comune, nel pomeriggio arriva la secca smentita dell’ufficio legale di Palazzo dei Bruzi che sottolinea: “il Comune di Cosenza non pagherà i debiti del sindaco e mai lo farà”. Per Guccione i cosentini non possono pagare i debiti di Occhiuto. “Il sindaco, scrive Carlo Guccione – deve oltre 78mila euro per ogni anno del suo mandato.  Già tempo fa, anche attraverso un’interrogazione indirizzata al sindaco, avevamo chiesto, come mai il Comune di Cosenza non si fosse costituito in giudizio e perché non fosse stata resa la dichiarazione di terzo, visto che l’omessa dichiarazione obbliga in solido il Comune e quindi i cittadini a pagare per i debiti di Occhiuto”. A stretto giro di posta arriva la smentita del comune che sottolinea: “Non vi è stata alcuna sentenza (del Tribunale, della Corte di Appello e di qualsiasi organo giurisdizionale) che ha dichiarato che il comune di Cosenza debba pagare somme per conto di terzi.   Nel 2012 – fa saper Palazzo dei Bruzi – Equitalia promuove una procedura di pignoramento presso terzi, a causa di alcune cartelle non pagate, avente come debitore Mario Occhiuto e come terzo pignorato il Comune di Cosenza. In pratica si chiede al Comune di Cosenza di pagare direttamente ad Equitalia le somme che dovrebbe dare a Mario Occhiuto. Tale procedura presuppone che il terzo pignorato rilasci una dichiarazione in cui specifica le somme che dovrebbe corrispondere al debitore principale, in questo caso al sindaco. Equitalia, non soddisfatta dalla dichiarazione resa dal Comune di Cosenza, che aveva comunicato la presenza di altra procedura esecutiva, ha chiesto al Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Cosenza di sospendere il procedimento principale, al fine di instaurare un ulteriore giudizio, denominato “accertamento dell’obbligo del terzo”.Il Tribunale di Cosenza, nell’ambito di tale giudizio incidentale, il 9.1.18, aveva semplicemente accertato che il Comune di Cosenza ha erogato l’indennità di Sindaco a Mario Occhiuto. Risulta quindi totalmente assurda ed inveritiera la ricostruzione di taluni – prosegue l’ufficio legale del Comune – che tentano di far credere che il Comune di Cosenza debba pagare somme in sostituzione di Mario Occhiuto. Il 10.4.2019, la Corte di Appello di Catanzaro, in sostanziale accoglimento di un motivo di appello proposto dal Comune di Cosenza, ha dichiarato che il Tribunale di Cosenza ha errato nel ritenere che il Comune di Cosenza eroghi l’indennità del Sindaco al lordo delle ritenute fiscali e contributive, modificando pertanto la sentenza del Tribunale di Cosenza sotto tale specifico aspetto. Dunque, nessuna somma ha mai corrisposto a terzi il Comune di Cosenza se non quelle ritualmente trattenute sulle indennità del Sindaco e se mai dovesse essere tenuto al pagamento di altre somme (ipotesi non verosimile anche in considerazione di varie azioni giudiziarie pendenti già avviate da Mario Occhiuto), le stesse troveranno capienza sia sugli importi attualmente ancora trattenuti e ritualmente accantonati sia sull’indennità di fine mandato”.

 

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