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Enel, Codacons: sì Cassazione a ricorso utente su contatori

di Anna Franchino
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La Corte di cassazione ha emesso una sentenza con cui “ha riconosciuto le ragioni di un consumatore che contestava un maxi-conguaglio da 3.249 euro richiesto da Enel”, annullando con rinvio le pronunce precedenti del Giudice di pace e del Tribunale di Catanzaro che avevano invece rigettato la richiesta dell’utente. A riferirlo è una nota del Codacons, che assiste l’utente che si era rivolto all’utente. “Il consumatore – afferma l’associazione – aveva contestato i consumi anomali di energia addebitati da Enel subito dopo la sostituzione del contatore, consumi che risultavano abnormi rispetto al periodo precedente, quando il nuovo misuratore non era stato ancora installato. Il Giudice di pace e il Tribunale, rigettato l’istanza del consumatore, avevano sostenuto che spetta all’utente dimostrare errate o false letture del contatore”. Secondo la terza sezione civile della Cassazione (presidente Giacomo Travaglino, relatore Giuseppe Cricenti), é scritto ancora nella nota del Codacons, “incombe sul gestore l’onere di provare che lo strumento di misurazione è regolarmente funzionante e, in questo caso, l’utente è tenuto a dimostrare che l’eccessività dei consumi è imputabile a terzi e, altresì, che l’impiego abusivo non è stato agevolato da sue condotte negligenti nell’adozione di misure di controllo. La rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione di semplice veridicità sicché, in caso di contestazione, grava sul somministrante l’onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare a sua volta che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo che non avrebbe potuto evitare con un’attenta custodia dell’impianto. Oppure di avere diligentemente vigilato affinché eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore o determinare un incremento dei consumi”. “Si tratta di una sentenza importantissima – ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – che spiana la strada a tutti i consumatori che si sono visti addebitare consumi di energia anomali legati a malfunzionamenti dei contatori o ad allacci abusivi. Finalmente la Cassazione riconosce come spetti al gestore dell’energia garantire il corretto funzionamento dei contatori installati nelle abitazioni degli utenti e come sia possibile impugnare fatture e conguagli che presentano consumi eccessivi rispetto alla media”.

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