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Fabiano, Calabria: una terra “accogliente” ma senza lavoro

di Isabella Roccamo
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“La notizia della bocciatura da parte della Corte dei Conti di cinque leggi regionali, perché presenterebbero una copertura finanziaria incompleta o non dimostrata, è solo l’ ultimo, in ordine di tempo, “schiaffo” in faccia ai calabresi. O meglio, degli ospiti della Cittadella. E mentre i giudici contabili bacchettano la Regione, la giunta regionale , nell’ultima riunione, approva il Piano per l’accoglienza dei richiedenti asilo”. Una scelta che il segretario regionale dei Popolari Italia Calabria, Delly Fabiano, reputa approssimativa e discutibile. “Sia chiaro, a scanso di equivoci, che lo sguardo rivolto ai richiedenti asilo è gesto doveroso, ma occorre fare una riflessione”. “ La Calabria – sottolinea Delly Fabiano- è, notoriamente, terra ospitale e i Calabresi, che conoscono bene il fenomeno migratorio, hanno sempre aperto il loro cuore ai migranti. Detto questo, però, occorre porsi una domanda: abbiamo gli strumenti per attuare quanto prevede la legge regionale 18/09? E cioè: si possono sostenere azioni indirizzate all’inserimento socio lavorativo dei rifugiati richiedenti asilo in questo lembo di terra dove i livelli di disoccupazione giovanile hanno raggiunto ormai livelli allarmanti? Gli ultimi dati Eurostat – ricorda Delly Fabiano – collocano la Calabria, con il 52,7%, tra le regioni europee con il più alto tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni. E il triste primato riguarda anche la disoccupazione della popolazione fino a 74 anni. Mentre la media europea è del 6,9%, in Calabria la percentuale raggiunge il 21,6%. I numeri suggeriscono, anzi, impongono, una riflessione severa ed un impegno straordinario da chi si è assunto l’onere di amministrare la Calabria. Certo, la nostra è terra d’accoglienza, ma se manca la capacità lavorativa, se i Calabresi sono ancora oggi costretti a fare le valigie per trovare un’occupazione, allora come si può attuare quanto previsto dalla delibera di Giunta? Il governo regionale, che conosce bene, o dovrebbe conoscere, le difficoltà quotidiane di precari, disoccupati, di famiglie che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, forse, dovrebbe attivarsi per aiutare i tanti che vivono situazioni disagio. Solo così- conclude Delly Fabiano- si possono creare le condizioni per realizzare quell’accoglienza prevista dal Piano approvato dalla Giunta”.

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