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Francesco Mundo candidato alle scorse regionali presenta ricorso a Tar

di Anna Franchino
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Il sindaco di Trebisacce (Cosenza) Francesco Mundo, candidato alle regionali svoltesi in Calabria nel gennaio scorso con la lista “Io resto in Calabria” e non eletto, ha presentato ricorso al Tar contro la sua esclusione dall’assemblea regionale. L’udienza per la discussione è stata fissata per l’8 luglio 2020. Mundo, alle scorse elezioni, ha ottenuto 4651 preferenze, risultando secondo dopo Graziano Di Natale con 4.748 preferenze. “Mundo – è scritto in una nota – sostiene però che i voti di differenza sono 83 perché l’ufficio elettorale circoscrizionale del Tribunale di Cosenza avrebbe errato nella trascrizione dei dati omettendo 14 preferenze, che di fatto determinano una differenza di 83 voti rispetto ai dati della proclamazione degli eletti. Sulla base della documentazione acquisita, i motivi del ricorso, oltre la correzione degli errori materiali, si fondano su diversi punti: il primo attiene alla verifica delle preferenze attribuite in maniera errata a Di Natale nelle sezioni dei comuni di Paola e Amantea. Tale attribuzione è dovuta ad un’errata interpretazione e applicazione delle norme elettorali, e quindi Mundo ha impugnato i risultati elettorali per eccesso di potere per travisamento dei fatti. Dalla documentazione acquisita – prosegue la nota – si evincerebbe che a Di Natale sarebbero stati attribuite preferenze scritte su riquadro di altre liste e non in quello in cui era candidato. I voti che sarebbero stati erroneamente attribuiti a Di Natale ammontano ad oltre trecento e ciò, se dopo la verifica corrispondesse al vero, comporterebbe la nomina di Mundo a Consigliere regionale al posto di Di Natale”. Le altre impugnative riguardano profili di legittimità costituzionale della legge elettorale calabrese che, è scritto nella nota, “contiene numerosi rimandi alla legislazione nazionale così che, per una ricostruzione esatta (e faticosa) della disciplina vigente, è necessario operare diversi e non semplici coordinamenti tra normativa statale, peraltro in parte modificata per la Calabria, e normativa regionale”.

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