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Furti nelle gioiellerie, banda individuata grazie ai social

di Isabella Roccamo
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Una indagine social ha consentito agli agenti del Commissariato di Polizia di Polistena di sgominare una banda dedita ai furti di gioielli. Arrestate due donne ed il loro autista, tutti residenti  nella zona del Cilento. Secondo gli inquirenti sarebbero gli autori del colpo da 2 mila euro messo a segno lo scorso maggio ai danni di una gioielleria di Melicucco. Le due donne, dopo aver distratto il titolare della gioielleria, erano riuscite ad impossessarsi dei monili. Quindi si erano date alla fuga a bordo dell’auto guidata da un uomo, che era rimasto all’esterno del negozio con il ruolo di “palo”. Grazie alla descrizione fornita dal gioielliere e all’esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della gioielleria e degli altri esercizi commerciali presenti nella zona, gli investigatori erano riusciti ad identificare i volti delle donne che avevano perpetrato il furto e l’auto utilizzata per la fuga, una Lancia Delta con targa bulgara,.
L’analisi della targa, attraverso l’utilizzo delle banche dati delle Forze di Polizia, ha consentito agli investigatori di scoprire che l’auto era stata noleggiata da un uomo presso una ditta con sede ad Agropoli. Stesso modus operandi, inoltre, per altri furti commessi a distanza di poco tempo e non lontano da quello effettuato a Melicucco e realizzati mediante l’impiego di autovetture noleggiate dalla stessa persona.L’analisi dei social network ha inoltre consentito di accertare la corrispondenza tra i volti ed i nomi di due delle potenziali autrici del furto, ma anche un evidente rapporto di amicizia tra le stesse e la relazione sentimentale tra una di queste e l’uomo che aveva noleggiato la Lancia Delta. Attraverso l’acquisizione dei tabulati telefonici è stato accertato, poi, che i telefoni in uso ai tre nel giorno del furto avevano agganciato le celle telefoniche ubicate nei pressi di Melicucco. Al termine delle indagini la Procura della Repubblica di Palmi, guidata dal Procuratore Ottavio Sferlazza, ha chiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare eseguita dagli uomini del Commissariato di Polistena e della Squadra Mobile di Salerno.

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