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Judo: calabrese medaglia argento campionati italiani cadette

di Anna Franchino
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La judoka lametina Chiara Castiello, classe 2005 – categoria 63 kg, atleta dell’Asd Accademia arti marziali di Lamezia Terme del maestro Enzo Failla, fondata nel 1974, è medaglia d’argento ai campionati italiani cadette di Judo. Dopo i successi degli scorsi anni, raggiunti soprattutto nella classe degli Esordienti B, l’inizio del terribile periodo vissuto a causa della nota emergenza sanitaria mondiale ha fortemente penalizzato l’ascesa della forte atleta lametina. La chiusura dal mese di marzo 2020 fino a maggio 2021, inframezzata da poche settimane di attività, ha condizionato pesantemente la sua preparazione tecnica specifica che, però, ha avuto continuità nell’allenamento della sua condizione fisica, praticato con coraggio e grandissima determinazione. Chiara, infatti, è apparsa molto determinata fin dalle prime battute della gara che l’hanno vista imporsi per ippon, vittoria prima dello scadere del tempo, su Elisa Del Duca, forte atleta della Società ‘Banzai Cortina Roma’, uno dei più forti sodalizi italiani di Judo. Nei quarti di finale e nelle semifinali, nessuna storia per la friulana Eva Castellani e per la toscana Valentina Bellini, sconfitte dopo pochissimo tempo e con punteggio pieno. Quinta nella ranking nazionale con numerose medaglie nel circuito Gran Prix Italia tra cui spicca l’oro conquistato in Sardegna nel 2019, proprio in virtù di questa forte volontà di riprendere a calpestare il tatami – il tappeto di gara – e per il desiderio di ritornare sul podio, il sodalizio lametino ha programmato la sua partecipazione ai Campionati Italiani. La gara del 5 e del 6 giugno al “PalaPellicone” di Ostia, struttura annessa al Centro olimpico federale Fijlkam (Federazione italiana judo lotta karate arti marziali), è stata caratterizzata anche dai rigidi protocolli previsti per il contrasto all’infezione da Sars – Cov-2. A questo proposito c’è da evidenziare che le linee guida anti Covid-19 emanate dalla Fijlkam, di concerto con il ministero della Salute, sono state adottate anche da molte altre organizzazioni sportive in considerazione dello scrupoloso protocollo di massima sicurezza previsto. Proprio per questo, Chiara, il tecnico Enzo Torcasio e il papà, arbitro di Judo, Gennaro Castiello, tutti componenti della proficua trasferta, hanno provveduto al tampone molecolare prima della competizione, oltre che ottemperare alle meticolose procedure nel corso dell’evento. Assente per impegni concomitanti legati alla sua figura di presidente della commissione nazionale Mga Fijlkam, il metodo federale di difesa personale, per Failla ” è un buon inizio che dona nuova speranza futura alla Società, duramente provata in questo brutto periodo, come tutto il mondo sportivo, che da combattente, com’è nella sua sostanza e nella sua indole, saprà organizzare la sua azione decisa di rilancio, anche in vista del 2024, quando sarà celebrato il 50/mo anno dalla sua fondazione”.

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