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L’ultimo saluto alla presidente Jole Santelli

di Isabella Roccamo
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Grande commozione oggi per l’ultimo saluto alla presidente della Regione, Jole Santelli. Il rito funebre è stato celebrato nella chiesa di San Nicola a Cosenza. Alla cerimonia erano presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, la ministra dell’interno Luciana Lamorgese, il vice presidente della Camera Ettore Rosato. A officiare il rito funebre, l‘arcivescovo di Cosenza – Bisignano, mons. Francesco Nolé, affiancato dall’arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari e dall’eparca di Lungro, mons. Donato Oliverio. «Quello che viviamo oggi – ha detto durante l’omelia l’arcivescovo Nolé – è un momento di sconforto per la morte di Jole Santelli ma a noi fedeli non rimane che ringraziare questa persona per il bene che ha fatto durante la sua vita». «Jole aveva come la sua famiglia forti radici religiose – ha aggiunto il presule – ed ha servito la comunità con dedizione e passione. Ringraziamo il Signore per il lascito della testimonianza di dignità, di delicatezza, del coraggio con il quale ha affrontato il suo dolore. Jole è stata una donna intelligente, preparata e determinata che ho imparato ad apprezzare quando da sottosegretario alla giustizia impedì la chiusura del tribunale di Tursi. L’ultima volta che parlammo – ha detto ancora mons. Nolé – ho avuto la conferma di quanto amasse la sua terra, la sua città, con un’umiltà capace di accogliere e di comprendere chiunque si trovasse in difficoltà. Con la sua elezione a Presidente si era accesa una luce rosa su questa nostra terra che dobbiamo tenere viva. Cosa ci lascia Jole come testamento e testimonianza di cui fare tesoro? La dignità, la riservatezza e la sua delicatezza, non cedendo mai alle provocazioni. Ma anche il coraggio con cui ha affrontato la malattia, non facendola mai pesare sul suo lavoro e sulla sua attività amministrativa. La malattia, diceva, ti fa conoscere la libertà e ti spinge a non avere paura più di niente. È stata una donna intelligente, preparata e determinata, capace di vivere il suo ruolo al meglio per il bene comune. Cara Jole, prega per noi, ora che sei davanti alla verità e alla misericordia di Dio».

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