Settantacinque milioni di euro per ammodernare e rendere più sicuro il sistema idrico della Sila Greca e affrontare in modo strutturale le criticità che da anni interessano l’approvvigionamento di acqua potabile nel Cosentino. È questo il valore del finanziamento ottenuto dalla Regione Calabria per l’acquedotto Sila Greca, primo di quattro interventi programmati nell’ambito del sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca, infrastruttura che serve complessivamente 47 comuni della provincia di Cosenza.
A darne notizia è l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, che sottolinea come il finanziamento rappresenti un intervento strategico per rafforzare la rete idrica calabrese e garantire maggiore continuità nell’erogazione dell’acqua, soprattutto nei periodi dell’anno caratterizzati da una maggiore pressione sulla risorsa.
Gli interventi previsti
Il progetto, predisposto da Sorical e finanziato attraverso lo strumento nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, prevede un articolato programma di lavori sulle principali infrastrutture dell’acquedotto.
Tra gli interventi figurano il rifacimento delle opere di derivazione, sollevamento e accumulo sul fiume Trionto e il potenziamento del campo pozzi Mucone. Prevista anche la realizzazione di una nuova adduttrice a servizio di Bisignano, oltre alla sostituzione dei tratti più critici delle condotte esistenti e alla costruzione di nuove vasche di disconnessione.
Uno degli interventi considerati più rilevanti riguarda inoltre la realizzazione di una nuova derivazione dall’invaso di Ariamacina. L’opera consentirà di convogliare per gravità ulteriori volumi d’acqua verso il potabilizzatore Trionto, aumentando la disponibilità della risorsa nei mesi estivi.
È proprio durante l’estate, infatti, che il sistema registra alcune delle maggiori criticità a causa della riduzione dei deflussi del fiume Trionto e della conseguente diminuzione della disponibilità idrica. Il finanziamento punta ad affrontare problemi che interessano il sistema da decenni. Tra le principali criticità ci sono i deficit idrici che si verificano nei mesi estivi, le frequenti rotture delle adduttrici storiche, molte delle quali risalgono agli anni Sessanta, e la vulnerabilità delle opere di derivazione in occasione degli eventi di piena.
Situazioni che, in alcune circostanze, hanno provocato disservizi e reso necessarie anche turnazioni nell’erogazione dell’acqua potabile nei comuni serviti dalla rete. L’obiettivo del nuovo programma di interventi è quindi superare una gestione delle emergenze legata alle singole criticità e intervenire direttamente sulle infrastrutture, aumentando l’affidabilità dell’intero sistema di adduzione.
Montuoro: “Investimento strategico per la Calabria”
Per l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, i 75 milioni di euro rappresentano un risultato di particolare rilievo per il territorio cosentino e per l’intera Calabria. Montuoro ha evidenziato il ruolo di Sorical nella predisposizione del progetto e il lavoro svolto dalla Regione Calabria e dal Dipartimento Ambiente nelle interlocuzioni con il Ministero per arrivare al finanziamento.
L’intervento, secondo la Regione, permetterà di avviare le successive fasi di progettazione e realizzazione delle opere, con l’obiettivo di rendere il servizio idrico più sicuro, continuo e resiliente. La necessità di intervenire sulle infrastrutture assume inoltre un peso maggiore alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici sulla disponibilità della risorsa idrica, che rendono sempre più importante aumentare la capacità dei sistemi di approvvigionamento di far fronte ai periodi di maggiore scarsità.