Se ne è andato Giuseppe Milicchio, giornalista e voce storica del Cosenza Calcio. Giuseppe era la bontà fatta persona: mai un passo indietro quando si trattava di aiutare un amico. La sua generosità, a volte, gli è costata cara, ma non ha mai rinnegato i suoi principi.
Il Cosenza era la sua grande, immensa, irresistibile passione. La squadra rappresentava la ragione della sua vita, e per seguirla avrebbe rinunciato a tutto, anche agli affetti più cari. La sua voce, per anni, ha raccontato il “viaggio” dei Lupi dai luoghi più disparati, affrontando sacrifici che solo chi lo conosceva davvero può comprendere.
Milicchio non era soltanto un cronista o un tifoso: era la storia stessa del Cosenza, la sua bandiera, il simbolo di una comunità che ogni domenica si riuniva attorno a una radio per ascoltare la sua voce e vivere, attraverso le sue parole, le emozioni di una partita.
Il suo entusiasmo era contagioso, la sua dedizione totale. Anche nei momenti più difficili, quando la squadra attraversava periodi bui, lui c’era sempre, con la stessa passione, con la stessa fede incrollabile. Non raccontava solo il calcio: raccontava un sentimento, una terra, un’appartenenza.
Giuseppe “Milicchio” lascia un vuoto immenso, ma anche un’eredità fatta di amore autentico, di valori semplici e profondi. La sua voce resterà per sempre nelle orecchie e nei cuori di chi ha avuto la fortuna di ascoltarla, come un’eco che accompagna il battito di una città intera, innamorata dei suoi Lupi.
Alla famiglia giungano le condoglianze sentite da parte di tutto il gruppo di Ten Tv