Scrivono al Presidente della Repubblica e lui li invita al Quirinale. È l’esperienza vissuta dagli alunni di una quinta Primaria dell’ Istituto comprensivo di Rende Centro San Fili, nel cuore del Centro storico di Rende. Insegnanti e studenti della scuola, guidata dalla Dirigente Antonella Gravina, si sono presentati puntuali all’appuntamento venerdi 23 gennaio, alle ore 10.15.
“L’ impegno e la profondità di pensiero degli studenti espressa nei loro elaborati – ha dichiarato la Dirigente scolastica – ha reso possibile questa esperienza di alto valore educativo e civico”
L’ iniziativa è stata promossa dall’ insegnante Lucia Portone nell’ ambito di un percorso di educazione civica.
“I bambini- racconta- avevano tante curiosità intorno alla figura del Presidente della Repubblica e sognavano di andare nella Capitale per conoscerlo. Qualcuno, nelle lettere che abbiamo scritto l’ha persino invitato a venire a Cosenza per visitare i monumenti, ma soprattutto per condividere la fede calcistica e il tifo per i colori Rossoblu”.
Quando ci hanno contattato dalla Segreteria del Quirinale – commenta Anna Canonaco, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi- è stata un’emozione anche per noi.
Non potevamo deludere i nostri studenti e abbiamo fatto con gioia la nostra parte per realizzare questo piccolo sogno.
Oggi i ragazzi tra emozione e stupore hanno potuto visitare le stanze del Quirinale, dallo studio del Presidente al Balcone che ha dato origine alla traduzione dell’Angelus quando il palazzo era sede papale. Tanti gli interrogativi lasciati al Presidente dal suo rapporto con i suoi Maestri alla domanda su come vede il Paese tra trent’anni e se pensa che ci saranno ancora borghi come quello di Rende Centro. “Ci piace pensare – affermano i ragazzi- che molto dipenderà anche da quanto ognuno di noi saprà fare la propria parte nell’ essere custode della tradizione”.
“La solennità del contesto-ha concluso la Dirigente Gravina- ha favorito una partecipazione sentita e consapevole rafforzando il senso di comunità e aprendolo alla dimensione più ampia che è la formazione di cittadini consapevoli e responsabili”.