Dieci milioni di euro per aiutare le imprese calabresi di autotrasporto a fronteggiare il caro carburanti. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 di mercoledì 4 novembre 2026 attraverso la piattaforma online indicata dalla Regione. Il contributo riguarda le spese sostenute dal 1° marzo al 30 settembre 2026 e sarà riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze. Non si tratta di un rimborso integrale del carburante acquistato, ma di un ristoro parziale calcolato sui quantitativi ammissibili e sui valori stabiliti per ciascun mese e tipo di combustibile. Tutte le condizioni sono contenute nell’avviso pubblico regionale [Caro Carburante](https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/wp-content/uploads/2026/10/Atto_numero_18546_del_30-10-2026.pdf).
Chi può richiedere il contributo
Possono accedere agli aiuti le imprese che svolgono attività di trasporto merci su strada, individuate dal codice ATECO 2025 49.41.00, con sede legale oppure un’unità operativa in Calabria. Le spese devono essere riconducibili all’attività ammessa e alle sedi calabresi dell’impresa. Il periodo di riferimento comprende gli acquisti effettuati dal 1° marzo al 30 settembre 2026 per cinque tipologie di carburante: benzina, gasolio per autotrazione, GPL, metano e GNL. Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche in presenza di più sedi. Tra le condizioni richieste figurano l’iscrizione al Registro delle imprese, ove prevista, il rispetto degli obblighi antimafia e la dichiarazione di aver consultato il sistema DURC online prima dell’invio della richiesta.
I requisiti devono essere mantenuti fino al momento dell’erogazione del contributo. Il rispetto delle condizioni previste dal bando è quindi indispensabile sia per accedere alla procedura sia per ottenere il pagamento.
Quanto spetta alle imprese: gli importi previsti per ogni carburante
Il ristoro viene determinato sulla base dell’aumento dei prezzi rispetto alla media registrata a gennaio e febbraio 2026. Per ciascun mese e tipologia di carburante, la Regione riconosce il 60% della differenza tra il prezzo medio mensile e quello del periodo di riferimento. I valori sono espressi al netto dell’IVA e comprendono le accise. Per il calcolo sono stati utilizzati i prezzi pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Di seguito gli importi unitari previsti dall’avviso, da moltiplicare per i quantitativi ammissibili acquistati nel rispettivo mese.

Il totale del contributo deve superare i 500 euro per poter essere riconosciuto. Il massimale previsto è di 300mila euro per impresa, ma non rappresenta una somma garantita: l’importo effettivo dipende dalle spese ammissibili, dai calcoli effettuati e dagli eventuali limiti applicabili.
Occorre inoltre considerare la disciplina europea sugli aiuti *de minimis*, che prevede un tetto riferito all’impresa unica nell’arco di tre anni. Gli aiuti già ricevuti da società collegate secondo i criteri previsti dalla normativa possono quindi incidere sul margine ancora disponibile. Sulle somme erogate è prevista anche una ritenuta fiscale del 4% a titolo di acconto.
Come presentare la domanda: i documenti necessari
Le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma di Fincalabra indicata nell’avviso regionale. La società si occuperà dell’istruttoria e dell’erogazione dei contributi. La domanda dovrà essere firmata digitalmente e accompagnata da una certificazione del calcolo del ristoro, anch’essa sottoscritta digitalmente da un professionista abilitato: dottore commercialista, esperto contabile, revisore legale oppure consulente del lavoro.
Tra i documenti da predisporre figurano:
- il foglio di calcolo previsto dal bando;
- le fatture relative agli acquisti di carburante utilizzati per determinare l’importo richiesto;
- le carte di circolazione dei veicoli indicati nella domanda;
- gli eventuali registri di carico e scarico, in caso di utilizzo di cisterne interne;
- la documentazione aggiuntiva richiesta per collegare i quantitativi acquistati ai mezzi impiegati, come schede carburante o report dei fornitori, ove previsti.
La completezza della documentazione è fondamentale: le istanze incomplete o compilate in modo non conforme alle disposizioni dell’avviso sono considerate irricevibili. Lo sportello aprirà il 4 novembre alle ore 10 e resterà attivo fino alla comunicazione di esaurimento delle risorse. L’invio della richiesta non comporta l’assegnazione automatica dell’aiuto: ogni domanda dovrà superare le verifiche previste e potrà essere finanziata soltanto in presenza di fondi disponibili.
I 10 milioni per l’autotrasporto separati dal fondo agricolo
La misura per il trasporto merci si inserisce nel pacchetto di interventi regionali contro il caro carburanti, ma mantiene una dotazione autonoma rispetto agli aiuti destinati all’agricoltura. Al comparto agricolo erano stati inizialmente assegnati 5 milioni di euro. Il 22 ottobre il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha annunciato altri 5 milioni per il settore, portando a 10 milioni il fondo agricolo. Questa integrazione riguarda le imprese agricole e non modifica le risorse previste per il bando dell’autotrasporto.
Sul fronte delle associazioni di categoria, Fedralog ha accolto i provvedimenti regionali. Il coordinatore Mario Pansini ha tuttavia sottolineato che «i problemi dell’autotrasporto non sono risolti», richiamando le difficoltà che continuano a interessare il comparto. Il contributo rappresenta dunque un sostegno parziale ai maggiori costi documentati, senza esaurire le questioni economiche e operative che pesano sulle imprese di trasporto merci. In vista dell’apertura dello sportello, le aziende interessate possono iniziare a raccogliere le fatture, verificare i requisiti e predisporre la documentazione necessaria con il professionista incaricato. La tempestività sarà importante, considerato che le domande saranno esaminate in ordine cronologico e che il bando non stabilisce una scadenza fissa: le richieste potranno essere presentate fino alla chiusura della procedura per esaurimento dei fondi.