Federconsumatori Calabria: raggiunta la soglia media di 2.200 per il gasolio

Alessia Antonucci
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“Il taglio delle accise è un’operazione non più rinviabile. Va applicato e con effetto immediato. Il Governo, con ritardo, sembra orientato ad accogliere la nostra proposta. I rincari sul costo del carburante non si arrestano e continuano a pesare sulle tasche delle famiglie in maniera spropositata”. A dichiararlo la presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello, soffermandosi nel report sugli aumenti dei carburanti nella nostra regione. “Il costo della benzina si attesta oggi, a livello nazionale a 1,98 euro al litro, in Calabria è a 1.997 euro ma in molti distributori ha sforato il prezzo medio regionale. Il costo del gasolio in modalità self è sopra 2,100 euro, in Calabria a 2,200. Prezzi ben al di sopra del livello a cui si dovrebbero attestare“.

Prezzi oltre 23 centesimi a litro per benzina e gasolio

L’O.N.F., Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, ha aggiornato le stime sugli attuali sovrapprezzi applicati su benzina e gasolio tenendo conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise. Dall’esame dei dati emerge che i prezzi praticati oggi sono superiori di +23 centesimi al litro per la benzina e di +24,8 centesimi al litro per il gasolio, rispetto a quanto dovrebbero.

“Gli aggravi che ne derivano, solo in termini diretti, ammontano a +276 euro annui a famiglia per chi ha un’auto a benzina e +238,10 euro annui a famiglia per chi ha un’auto diesel”.

Conseguenze per trasporto su gomma

A questi si sommano le ricadute indirette, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci: pari a +262,70 euro annui a famiglia. Di fronte a cifre simili il taglio delle accise ipotizzato, doveroso, in questo scenario, non andrebbe neanche a coprire i sovrapprezzi applicati alla pompa. “Per questo, Federconsumatori ritiene necessario che il taglio sia di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, e che si protragga almeno fino a settembre. È indispensabile, inoltre, adottare controlli ancora più stringenti per contrastare gli intollerabili fenomeni speculativi a cui spesso assistiamo. Sarebbe ora, infine, di mettere in atto lo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita, e ormai insopportabile, imposizione di una tassa su un’altra tassa”.

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