C’è grande amarezza nelle parole scelte dagli ex dipendenti AMACO che ci hanno inviato una lettera aperta per denunciare il silenzio calato sulla loro vertenza lavorativa, vi proponiamo il testo integrale della missiva giunta in redazione.
“Anche quest’ultima Pasqua da lavoratori A.M.A.CO. S.p.A. è trascorsa nel silenzio più totale. Per i dipendenti dell’A.M.A.CO. S.p.A., cala il sipario su una vicenda che le istituzioni hanno voluto rimuovere dalla memoria collettiva. Oggi la parola “Amaco” è diventata un tabù, un termine impronunciabile per una politica che, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, ha deciso di scaricare girandosi dall’altra parte.
È la stessa politica che per decenni ha utilizzato l’azienda come un varco per favoritismi e “amici da accomodare”, permettendo una gestione priva di controlli che ci ha trascinati verso l’inevitabile baratro. Il 16 novembre 2023 rimarrà una data indimenticabile: il fallimento di un’azienda pubblica storica.
Assistiamo oggi a un paradosso inaccettabile:
I chilometri del servizio di trasporto pubblico sono stati solo oggetto di diversi proclami sulla titolarità da parte di CO.ME.TRA.;
Il patrimonio pubblico, compreso l’immobile acquistato dal Comune di Cosenza e stimato solo un mese fa 4,5 milioni di euro, sembra svanito svendendo il tutto a meno della metà;
Noi dipendenti siamo stati trattati come lavoratori di “serie B”. A differenza dei colleghi di realtà come Sacal o Terme della Sibaritide, non abbiamo goduto della stessa tutela né della stessa importanza mediatica.
Siamo stati svenduti con la compiacenza di tutti. Il “problema” è stato risolto con il silenzio: nessuna parola dal Presidente della Regione, nessuna presa di posizione dal Senatore (già Sindaco di Cosenza), solo promesse assunte e puntualmente disattese da parte dell’Assessorato competente e impegni mai rispettati da una classe dirigente locale e regionale che ha fallito il suo compito.
Oggi regna il silenzio, ma sappiamo che è un silenzio di convenienza. Siamo consapevoli che questo oblio durerà solo fino alle prossime elezioni, quando tornerete a cercarci per chiedere il nostro sostegno”.
Gli EX dipendenti A.M.A.CO. S.p.A.