La società del Cosenza Calcio dovrà risolvere la grana del pagamento di 1,200 mila euro per tasse comunali non versate dopo che il giudice della corte di Giustizia Tributaria Piero Santese ha riconosciuto le aspettative del comune sulle pretese in merito alla Tari dal 2019 al 2023. I giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’operato dell’Ente e dei suoi uffici rigettando il ricorso del Cosenza calcio. Persa la causa adesso il club dovrà o pagare quanto dovuto oppure produrre appello al secondo grado della Corte Tributaria. Intanto, mentre proseguono i lavori di ammodernamento, parziale, dello stadio, si lavora per gli adempimenti necessari al fine di consentire alla compagine cittadina di disputare le gare interne nella struttura comunale. E’ probabile, a meno di incidenti di percorso, che la prima data potrebbe essere domenica 1 Novembre, giorno in cui l’ospite di turno sarà l’Inter under 23 dopo l’ok della commissione che si occupa della sicurezza degli impianti programmata per il 28 ottobre. Ora a scanso di equivoci, va chiarito che: non esiste un problema di agibilità dello stadio, né di collaudo, bensì le prove necessarie per il via libera, per come prevede la legge, riguardano la sicurezza dell’impianto che vanno effettuate ogni 10 anni. Ultimata questa procedura, potrebbero essere aperte al pubblico la Tribuna A e la Curva Nord quest’ultima decisione è propedeutica a garantire l’utilizzo degli spogliatoi. Lo step successivo riguarderà la concessione del settore ospiti.
Il Cosenza Calcio deve un milione al Comune per la Tari 2019/2023
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