Il comune di Longobardi ha approvato all’unanimità la mozione di richiesta per riconoscere lo Stato di Palestina.
La mozione, redatta e inviata ad agosto da Colpo – Comitato Liberazione Popolare, e Anpi al comune di Paola, è stata inviata a tutti i comuni del Tirreno Cosentino, da Tortora ad Amantea, in seguito alla costituzione del Comitato Territoriale Tirreno Cosentino per la Palestina, dello scorso 11 settembre.
Un’azione condivisa, quella della mozione inviata ai vari comuni, che non è solo simbolica, ma ha lo scopo di spingere verso una mobilitazione sempre più ampia coinvolgendo associazioni, scuole, comunità ed istituzioni, per affermare il riconoscimento dello Stato di Palestina nei confini precedenti al 1967, con Gerusalemme capitale condivisa, in conformità con l’articolo 11 della Costituzione Italiana che ripudia la guerra e promuove la pace.
«Il riconoscimento dello Stato Palestinese da parte delle amministrazioni comunali rappresenta un importante segnale contro l’occupazione totale della Palestina, dove ogni principio umanitario oggi viene totalmente disintegrato» sono state le parole pronunciate dalla consigliera Simona Brusco durante il suo intervento di apertura. «Dalla storia avremmo dovuto imparare, ma ancora oggi il mondo intero è costretto ad assistere a questo sterminio»
Ad oggi solo Belvedere Marittimo ha compiuto in maniera autonoma un atto di riconoscimento dello stato palestinese, perciò Longobardi è il primo paese che porta in consiglio comunale la mozione.
«Come cittadini e come amministratori locali, abbiamo il ruolo di farci portatori di un messaggio di pace e solidarietà nei confronti di migliaia di civili che subiscono da tempo attacchi e soprusi, venendo privati anche dei bisogni primari. Proprio per questo il consiglio comunale – dichiarano gli amministratori – ha approvato all’unanimità la mozione avanzata dall’associazione Gynestra per il riconoscimento dello Stato Palestinese: un atto umanitario che mira a veicolare un chiaro messaggio per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo».