“Tania aveva chiesto aiuto. Ed è morta. A suo nome e a nome di tutte le donne ferite, morte o non morte, chiediamo anche noi aiuto. E come Fondazione “Roberta Lanzino” CAV e Casa rifugio, facciamo una domanda. Perchè la risposta dei tribunali non è arrivata in tempo? – La nota è a firma di Matilde Spadafora Lanzino, presidente della Fondazione Roberta Lanzino – Ed ancora: Perchè la risposta dei tribunali arriva sempre tardi? Tania aveva denunciato. Tania è morta. Ma, anche quando la donna non muore, ugualmente la risposta dei tribunali deve essere rapida. Perchè non lo è? Aspettiamo dai tribunali una risposta. Perchè, è vero, il dramma della violenza maschile sulle donne, è strutturale, ma poichè sappiamo che la necessaria “rivoluzione copernicana” delle menti, sarà lenta, nell’attesa lasceremo le storie delle donne “poltrire” nella lentezza di una dormiente burocrazia che, in realtá, ha già gli strumenti in mano, per essere celere. Questo concretamente chiediamo. Risposte rapide, concrete, risolutive, tangibili. Intanto, noi, ovviamente, continueremo a lottare da tutte le angolazioni possibili. “
Matilde Lanzino: “servono risposte rapide e risolutive contro i femminicidi”
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