Identita’, restanza e reddito nella mission politica di Pasquale Tridico che mostra il simbolo che contiene- ha detto- i colori della Calabria, una terra che deve accogliere e far ritornare i calabresi, Luogo, quindi, non di partenza, ma di arrivo.
Comincia cosi’ il suo percorso politico elettorale nella prima uscita televisiva, ospite di “in onda” su “la 7” spazio e visibilita’ che il candidato utilizza per estrinsecare i concetti che sono alla base della sua candidatura.
Non vi e’ dubbio che il pezzo forte e’ rappresentato dalla promessa del reddito di dignita’ una specie di mantra che alberga ovunque in ogni iniziativa pubblica anche dei partiti che lo sostengono, si tratta del pezzo forte inserito nella proposta politica.
Ma come replica il centro destra? La boccia come una “truffa” e i suoi uomini la smontano con i numeri, e cosi’ si legge nei vari post in rete nei social, che il costo della misura, quando a vararlo e’ stato il governo guidato da Giuseppe Conte era di 300 milioni l’anno e si chiedono come faccia il candidato del centrosinistra a trovarli con i fondi dell’unione europea? Occhiuto non replica mai direttamente a Tridico, si muove sul suo modello di narrazione della Calabria puntando sui risultati ottenuti enunciando numeri e descrivendo la crescita della regione, anche sulla sanita’ non replica, ma si esibisce nella struttura del nuovo ospedale della sibaritide.
A gamba tesa entra invece nel dibattito elettorale Francesco Toscano, il quale sa benissimo che il suo e’ il ruolo del guastatore e non perde occasione per alzare i toni con giudizi sferzanti sui principali competitor definendo la Calabria come una sorta di macelleria sociale in trent’anni di governi fotocopia da destra a sinistra chiudendo 18 ospedali e lasciando intere comunita’ senza cura e senza speranza.