Unical: all’Annunziata il primo broncoscopio robotico del Sud Italia

Sistema progettato per eseguire biopsie polmonari nelle aree più difficili da raggiungere dell’albero bronchiale

Noemi Cautiero
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L’Università della Calabria ha portato all’Ospedale dell’Annunziata un innovativo sistema di broncoscopia robotica di ultima generazione, il primo nel Sud Italia da Roma in giù. Per la prima volta, in Calabria, diagnosi precoce e intervento chirurgico possono dialogare attraverso strumenti progettati per lavorare in continuità, offrendo ai pazienti percorsi più rapidi e mirati.

Le applicazioni cliniche e chirurgiche e le prospettive future dei due sistemi robotici sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il Direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar, la professoressa Franca Melfi e i Direttori di Unità operative Michele Morelli, Michele Di Dio, Andrea Bruni, Flavio Fedele, Maria Raffaella Ambrosio e Tommaso De Bartolo, che utilizzano le nuove piattaforme robotiche e supportano e integrano il percorso diagnostico e clinico.

Meno “viaggi della speranza” grazie alle innovazioni tecnologiche

Il Rettore Gianluigi Greco ha sottolineato come: «Portare tecnologie come Ion e da Vinci Single Port all’Ospedale dell’Annunziata non è solo un grande passo per la sanità calabrese, ma un esempio concreto di ciò che significa fare università insieme al territorio, mettendo le proprie competenze al servizio diretto della comunità. Questa iniziativa dimostra come l’innovazione deve diventare un bene condiviso, soprattutto in regioni svantaggiate come la nostra. Ridurre la migrazione sanitaria, offrire risposte di alto livello qui in Calabria e rafforzare la fiducia nella sanità del territorio sono obiettivi che coincidono pienamente con la nostra visione istituzionale. L’Università della Calabria continuerà a investire in collaborazioni capaci di generare valore pubblico, perché la crescita scientifica abbia sempre una ricaduta umana e sociale».

«L’innovazione tecnologica non è solo un investimento in strumenti, ma una scelta strategica di visione – ha dichiarato il Direttore generale Vitaliano de Salazar. – Stiamo costruendo un modello di sanità moderna, efficiente e sostenibile, in cui la tecnologia diventa leva organizzativa, clinica e gestionale. L’Azienda ospedaliera dell’Annunziata si sta delineando sempre più come polo tecnologico del Sud nei processi sanitari, capace di attrarre competenze, innovazione e qualità professionale, mettendo al centro il paziente e la sicurezza delle cure».

Ion, il “navigatore” che raggiunge i noduli più nascosti

Si tratta di un sistema progettato per eseguire biopsie polmonari minimamente invasive, in particolare su lesioni nodulari periferiche, cioè localizzate nelle aree più difficili da raggiungere dell’albero bronchiale. La sua capacità di mantenere stabilità e controllo permette di raggiungere noduli che in passato potevano risultare più complessi da esplorare. Una volta arrivati al punto desiderato, il medico può prelevare piccoli campioni in modo mirato, aumentando le probabilità di ottenere risposte chiare già nelle prime fasi del percorso diagnostico.

In Italia, la broncoscopia robotica è presente in un numero ancora limitato di centri, prevalentemente strutture di alta specializzazione. Tra questi figurano l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, gli Spedali Civili di Brescia, il Policlinico Sant’Orsola di Bologna e il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Con l’attivazione del sistema a Cosenza, salgono a sei circa le strutture italiane dotate di questa tecnologia, e per la prima volta una di esse si trova nel Sud del Paese.

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