Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha confermato la custodia cautelare in carcere per Safeer Ahmed e Ali Raza, i due cittadini pakistani di 31 anni indagati per la strage avvenuta il 1° giugno nella stazione di servizio Ip lungo la Statale 106, nei pressi di Amendolara, in cui quattro braccianti agricoli morirono arsi vivi all’interno di un minivan. La decisione arriva dopo il rigetto dell’istanza presentata dalla difesa, che chiedeva l’annullamento o, in subordine, un’attenuazione della misura cautelare.
Rigettata la richiesta della difesa
Nel corso dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame, gli avvocati difensori avevano contestato la ricostruzione della Procura, sostenendo che il movente non sarebbe legato a questioni di sfruttamento lavorativo, bensì a vicende di natura personale. Su questa base avevano chiesto la revoca o la sostituzione della custodia in carcere. I giudici hanno però respinto le richieste, confermando la permanenza in carcere dei due indagati.
Attese le motivazioni del Tribunale
Il Riesame si è riservato 45 giorni per depositare le motivazioni del provvedimento. Sarà proprio il contenuto dell’ordinanza a determinare le prossime mosse della difesa. L’avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena ha spiegato che solo dopo aver letto le motivazioni sarà valutata l’eventuale presentazione di un ricorso in Cassazione, con particolare attenzione alle valutazioni dei giudici sul movente e sulle aggravanti contestate.