I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale il calciatore protagonista dell’aggressione ai danni dell’arbitro al termine della gara Academy Crotone-Cirò Marina del campionato di Prima categoria disputatosi sabato 10 gennaio a Crotone. Nei confronti del calciatore, i carabinieri della Sezione radiomobile di Crotone hanno inoltre avviato la procedura per l’emissione del Daspo, la misura di prevenzione che vieta l’accesso agli impianti sportivi. L’accusa di lesioni a pubblico ufficiale deriva dallo status riconosciuto all’arbitro durante l’esercizio delle sue funzioni. L’intervento dei militari allo stadio ha permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto, poi confermata dal referto del Giudice sportivo. Il calciatore, espulso durante il secondo tempo per minacce, ha atteso il fischio finale per mettere in atto un vero e proprio raid punitivo. Secondo quanto accertato, l’autore dell’aggressione arbitro Crotone si è introdotto nello spogliatoio del direttore di gara – un ventenne della provincia di Reggio Calabria – e ha chiuso la porta a chiave per impedire ogni via di fuga. Agli atti risulta anche la sottrazione del cartellino identificativo dell’arbitro e di una somma di denaro contante. Intanto il club ha deciso il ritiro immediato della prima squadra dal Campionato di Prima categoria calabrese, annunciato oggi con un post su Facebook dalla società di calcio Academy Crotone in conseguenza dell’aggressione ad un arbitro ventenne ad opera di un suo calciatore. “La violenza, in ogni sua forma e manifestazione – afferma la società -rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza. È un comportamento che non appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo ogni giorno.Siamo fermamente convinti che il calcio debba essere uno strumento di unione e crescita, un veicolo di messaggi basati su correttezza, lealtà e sportività. Questi sono i pilastri che cerchiamo di trasmettere quotidianamente ai nostri giovani atleti”. Alla luce di quanto accaduto, la società ha quindi inteso “prendere formalmente le distanze da ogni episodio di violenza verificatosi; porgere le più sincere scuse al direttore di gara, alle Istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati di questo sport” e comunicare il ritiro della squadra.”Quest’ultima – afferma la Academy – è una decisione sofferta e dolorosa, ma ritenuta necessaria. Crediamo fermamente che l’esempio e i fatti debbano prevalere sulle parole: non possiamo tollerare che il nome della nostra Academy sia associato a condotte distanti dalla nostra etica”. L’Academy Crotone, conclude la nota, “proseguirà con rinnovato impegno la propria attività nel settore giovanile. Continueremo a insegnare calcio con amore e passione, con l’unico obiettivo di far crescere i calciatori di domani in un ambiente sano, dove il divertimento e il rispetto delle regole restino sempre al primo posto”.
Arbitro aggredito a Crotone: calciatore denunciato, società ritira squadra dal campionato
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