Intimidazione ai danni del Presidente del Consiglio comunale di Vibo Iannello

Redazione
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Grave intimidazione nel vibonese ai danni del Presidente del Consiglio Comunale del capoluogo Antonio Iannello, I fatti risalgono alla sera del 21 dicembre scorso, a Triparni, dove Iannello risiede.

Mentre stava per  entrare nel garage, una persona ha esploso cinque colpi di pistola verso il veicolo, presumibilmente utilizzando un’arma calibro 7,65. Uno dei proiettili ha colpito il portabagagli dell’auto. Iannello in quel momento, non si è accorto di nulla e ha inizialmente pensato che si trattasse dell’esplosione di alcuni petardi. La scoperta è avvenuta soltanto due giorni dopo, quando sua moglie ha notato i fori di proiettile sul muro del garage e sul cofano dell’auto, oltre alla presenza di alcuni bossoli a terra, poco distanti. È scattata la denuncia alla Polizia di Vibo Valentia, che ha avviato le indagini per fare piena luce sull’accaduto.

Io Presidente della Regione Roberto Occhiuto ha espresso sconcerto:  “contro Iannello – ha detto – un gesto vile, solidarietà alla comunità di Vibo Valentia

La Calabria tutta condanna senza esitazioni ogni forma di violenza, difendendo con fermezza i valori della legalità”.

“Un fatto inaccettabile – comincia così la nota del Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto – Esprimiamo piena solidarietà a Iannello e alla sua famiglia. Colpire un rappresentante delle istituzioni significa colpire la democrazia. La Calabria non può e non deve arretrare sul terreno della legalità, della sicurezza e del rispetto delle regole”.

 

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