Crotone, picchia la moglie anche davanti a figli minori. Arrestato per maltrattamenti in famiglia

Alessia Antonucci
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Avrebbe picchiato la moglie, in più occasioni, anche davanti ai loro figli piccoli. Tutto è venuto allo scoperto la settimana scorsa, quando la donna si è recata presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino con evidenti lesioni compatibili con una violenta aggressione. Immediatamente presa in carico dal personale medico e ricoverata presso la struttura sanitaria per traumi e lesioni con prognosi di trenta giorni. Il personale medico, nel raccogliere le dichiarazioni della donna e rilevare la natura dei traumi, ha immediatamente attivato il protocollo previsto per i casi di violenza domestica e di genere, allertando le forze di Polizia. Dopo la segnalazione, la sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile di Crotone con la collaborazione dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno immediatamente attivato la procedura del “Codice Rosso”. Avviate le indagini e predisposte le idonee misure a tutela della vittima la quale, con il supporto del Servizio Sociale, è stata trasferita in una struttura protetta per garantirle sicurezza ed assistenza. Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di maltrattamento posti in essere da parte dell’uomo, il quale mosso da uno smodato sentimento di gelosia aggrediva fisicamente e vessava la donna anche alla presenza dei loro figli minori. Le puntuali dichiarazioni della persona offesa e gli altri esiti dell’attività investigativa, trattati dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio ed affidate alla task force di magistrati specializzati in materia, confluivano in una richiesta di misura cautelare che è stata accolta dal GIP del Tribunale di Crotone che ha disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita immediatamente dagli uomini della Squadra Mobile che hanno individuato l’uomo e l’hanno tradotto presso la casa circondariale.

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