Non ce l’ha fatta neanche Ema, la bambina slovena di 10 anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione avvenuta il 25 agosto al B&B Villa Mary di Mileto, nel Vibonese. La piccola è morta questa mattina al Centro grandi ustionati di Bari, dove era stata trasferita dopo le prime cure ricevute all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia.
Le sue condizioni erano apparse disperate fin dalle prime ore. Ema aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cento per cento del corpo. Per giorni i medici del centro specializzato hanno tentato di salvarle la vita, ma questa mattina è arrivata la notizia che nessuno sperava di ricevere.
La sua morte arriva a poche ore da quella della madre, Petra, 44 anni, deceduta ieri pomeriggio al Centro grandi ustionati di Catania, dove era ricoverata per le gravissime ustioni riportate nella deflagrazione. Nei giorni scorsi era morto anche il padre, Izidor Kobolt, deceduto il 27 agosto al Centro grandi ustionati di Palermo.
Con la morte di Ema si completa così il drammatico bilancio dell’esplosione: non c’è più nessuno della famiglia slovena che si trovava in Calabria per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Tre vittime, una famiglia interamente distrutta in pochi giorni, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire le cause della deflagrazione avvenuta nella struttura ricettiva.