Grave incendio nel deposito di Ecologia Oggi, la condanna del Sindaco Caruso.

Gianluca Pasqua
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Un grave incendio nella notte ha interessato il deposito di Ecologia Oggi, in località Vaglio Lise, danneggiando diversi mezzi impiegati dall’azienda per il servizio di raccolta dei rifiuti.

Il Sindaco di Cosenza Franz Caruso ha commentato l’accaduto e, considerata la probabile matrice dolosa, ha condannato fermamente l’atto:

“Esprimo, anche a nome dell’intera Amministrazione comunale, la più ferma condanna per il grave incendio che ha interessato il deposito di Ecologia Oggi di via Pietro Nenni, provocando il danneggiamento di diversi mezzi impiegati per il servizio di raccolta dei rifiuti. Desidero, al tempo stesso, esprimere la mia solidarietà e la vicinanza istituzionale alla società e ai suoi lavoratori, che ogni giorno assicurano un servizio essenziale per la collettività”.

 

“La notizia più importante è che non ci sono stati danni alle persone. Un sollievo che viene prima di ogni altra considerazione.

Desidero esprimere la mia solidarietà alla società e ai lavoratori, colpiti da un episodio che ha causato ingenti danni ai mezzi utilizzati per un servizio essenziale per la nostra comunità.

Rivolgo un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutti coloro che sono intervenuti con professionalità e tempestività per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Le forze dell’ordine hanno già avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire la natura dell’incendio. Confido pienamente nel loro lavoro e, qualora dovesse emergere una matrice dolosa, mi auguro che i responsabili vengano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia.

Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un episodio di estrema gravità che richiede una risposta ferma da parte dello Stato. La legalità non può arretrare di fronte ad alcuna forma di violenza o intimidazione e le istituzioni continueranno a fare la propria parte con determinazione, nella piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine”.