Incendio nella baraccopoli di Corigliano Rossano: bracciante gravemente ustionato

Noemi Cautiero
2 min tempo stimato di lettura

Un’esplosione improvvisa nel cuore della notte ha trasformato la baraccopoli di Boscarello, a Corigliano Rossano, in un inferno di fuoco. Il bilancio è pesantissimo: un bracciante straniero è rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito dalle fiamme ed è stato trasferito d’urgenza al Centro Grandi Ustionati di Brindisi con ustioni estese all’85% del corpo. Secondo una prima ricostruzione, a provocare il rogo sarebbe stata l’esplosione di una bombola di gas. Le fiamme si sono propagate rapidamente, avvolgendo le strutture presenti nell’area e generando momenti di forte panico tra gli occupanti.

Quattro persone salvate dalla polizia 

Determinante l’intervento degli agenti della Volante e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano Rossano, che hanno sfidato il fuoco per mettere in salvo quattro persone rimaste intrappolate. Durante le operazioni di soccorso, i poliziotti sono stati investiti dalla deflagrazione della bombola, riportando fortunatamente soltanto lievi conseguenze. L’incendio ha distrutto due strutture della baraccopoli e ha richiesto un lungo lavoro da parte dei vigili del fuoco. Per tutta la notte le squadre di emergenza sono rimaste impegnate nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Ancora alle prime luci dell’alba dense colonne di fumo nero erano visibili a distanza.

Stasi: «Non possiamo ignorare il fenomeno delle baraccopoli»

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, che ha definito l’episodio «l’ennesimo sintomo di un fenomeno che non possiamo far finta di non vedere». Il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sulla presenza dei lavoratori stagionali impiegati nel comparto agricolo e sulla necessità di garantire percorsi di accoglienza, controllo, dignità e inclusione.

«Parliamo di fenomeni migratori stagionali che rispondono anche alle esigenze del tessuto produttivo del territorio. Abbiamo avviato un progetto per inserire questi lavoratori in un sistema che garantisca non solo monitoraggio, ma anche dignità e integrazione», ha dichiarato.

L’emergenza abitativa dei braccianti nella Sibaritide

L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di vita dei braccianti stranieri nelle campagne della Sibaritide e sulla necessità di soluzioni strutturali per superare il fenomeno degli insediamenti di fortuna. Una questione che intreccia sicurezza, lavoro agricolo, immigrazione e diritti, e che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali del territorio.

Potrebbe interessarti anche: