Un uomo è stata arrestato e posto ai domiciliari e beni per oltre 1,5 milioni sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nell’ambito di una indagine. All’indagato, 52 anni, vengono contestati i reati di falso materiale commessa dal privato in atto pubblico, frode processuale e falsa perizia per induzione, al fine di ottenere l’erogazione di prestazioni previdenziali o assistenziali, in particolare i benefici previsti dalla legge 104 e l’indennità di accompagnamento.
Un sistema collaudato, vista la serialità delle vicende, che coinvolge più di 100 persone, attualmente soggette a sequestro preventivo finalizzato a vincolare i benefici previdenziali, e la cui documentazione medica sembrerebbe riconducibile anche a strutture sanitarie pubbliche di altre regioni italiane.
“Uno spaccato preoccupante perché da conto di un assenza totale nella gestione del sistema che sottrae risorse a chi ha davvero bisogno di assistenza”
ha affermato il Procuratore di Cosenza, Vincenzo Capomolla durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina al Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza.