Lamezia Terme, arrestato 17enne ritenuto responsabile di furti e danneggiamenti seriali

Alessia Antonucci
4 min tempo stimato di lettura

In una sola notte avrebbe commesso 27 reati il 17enne di Lamezia Terme arrestato oggi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme, a eseguito dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, su richiesta della rispettiva Procura della Repubblica. Il minore è ritenuto il presunto responsabile di furti, danneggiamenti seriali in città e dell’incendio di un’auto parcheggiata. A incastrarlo le immagini delle telecamere dei privati cittadini.

L’incendio dello scorso 16 febbraio

Il giovane, lo scorso 16 luglio, avrebbe appiccato l’incendio su viale 1° Maggio: le fiamme hanno distrutto sei autovetture e un ciclomotore in sosta. Inoltre è ritenuto presunto responsabile del furto, consumato la stessa notte, di un’autovettura parcheggiata poco distante, in via XX Settembre. Dopo essersi messo alla guida dell’auto, seppur senza patente, per darsi alla fuga, il ragazzo durante il tragitto avrebbe danneggiato numerose auto in sosta, distruggendo tutto ciò che incontrava: arredi urbani, panchine, aiuole e arbusti. Al minorenne, inoltre, è stato anche contestato di aver partecipato, nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo 2025, insieme a un altro coetaneo (già identificato e sottoposto ad una misura cautelare nel giugno 2025), a una serie di ben 27 eventi tra furti aggravati e danneggiamenti su auto in sosta nelle vie del centro cittadino.

I 27 delitti nella notte tra il 28 febbraio e il primo marzo 2025

Già in una prima fase, i Carabinieri avevano indagato sui 27 delitti, tra furti aggravati su auto e danneggiamenti di veicoli, avvenuti nelle vie del centro storico lametino, nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo 2025, riuscendo a identificare solo uno dei due responsabili. Le investigazioni, svolte anche attraverso pedinamenti, si erano basate anche sulla visione di una mole enorme di filmati. Oltre 180 ore di girato estrapolate da ben 45 apparati di videosorveglianza, messi a disposizione anche da privati cittadini. In tale fase di indagine, era confluito anche un evento avvenuto il 3 aprile scorso, allorquando, nel quartiere Sambiase di Lamezia, erano stati forati tutti gli pneumatici di un’auto in sosta. Anche in quella circostanza, gli accertamenti degli investigatori avevano ricondotto la responsabilità dell’evento alla medesima coppia di giovani che, solo un mese prima, aveva colpito nel centro storico. A parziale esito delle indagini, lo scorso 16 giugno, uno dei due presunti autori degli eventi, all’epoca minorenne, era stato infatti arrestato dai Carabinieri di Lamezia Terme su ordine di esecuzione di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro. Considerata la gravità e l’allarme sociale destato dagli eventi avvenuti la notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo 2025, nonché dal danneggiamento su veicolo del successivo 3 aprile, le indagini dei Carabinieri non si erano comunque fermate, con l’obiettivo di fare piena luce sui fatti.

La svolta investigativa

La svolta investigativa si aveva la notte del 6 luglio scorso, allorquando un giovane ha rubato una macchina posteggiata su via XX Settembre e, con una condotta di guida spregiudicata e pericolosa, aveva poi impattato con numerose auto in sosta, danneggiando anche panchine e aiole pubbliche. Quella stessa notte, poco prima del furto dell’auto, nel vicino Viale 1° Maggio, erano state date alle fiamme 6 autovetture e un motociclo. I Carabinieri, presumendo che gli eventi potessero essere ricondotti alla stessa persona, hanno passato al setaccio i filmati acquisiti da ulteriori 15 apparati di videosorveglianza pubblici e privati, per un totale di oltre 30 ore di registrazioni. La meticolosa analisi dei filmati, insieme ad altri approfondimenti tecnici sui tabulati telefonici, ha consentito l’inequivocabile identificazione del responsabile dei fatti in un minorenne lametino.

Il pedinamento elettronico

I Carabinieri hanno così effettuato una sorta di pedinamento elettronico, ovvero la ricostruzione palmo a palmo di tutti gli spostamenti del minorenne nelle ore di interesse per l’indagine. Molte telecamere di videosorveglianza della città lo avrebbero immortalato sia nelle fasi di accensione dell’incendio che ha distrutto i 7 veicoli in sosta, sia nella fase in cui ha sottratto il veicolo e, ancora, lungo la sua fuga nel corso della quale ha causato gravi danneggiamenti ad altre auto parcheggiate e all’arredo urbano.

Il modus operandi del minorenne

Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, avendo approfondito il modus operandi del minorenne, hanno analizzato nuovamente tutti i filmati acquisiti nella prima fase di indagine risalente al marzo scorso. Tale approfondimento ha permesso così di isolare importanti elementi a carico del minorenne, riconosciuto anche come responsabile, in concorso, dei reati della notte tra il 28 ed il 1° marzo, nonché del danneggiamento avvenuto in zona Sambiase il 3 aprile. Di qui il provvedimento cautelare eseguito, con l’accompagnamento del giovane presso l’Istituto Penale per minorenni di Catanzaro.

La collaborazione dei cittadini

Oltre alla conoscenza del territorio delle numerose Stazioni Carabinieri disseminate su Lamezia Terme, determinanti sono state le immagini dei numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati. In particolare, sono stati moltissimi i privati che, di fronte allo scempio provocato nel corso delle azioni delittuose seriali, hanno voluto mettere a disposizione le proprie immagini.

Potrebbe interessarti anche: