Scene viste e riviste nei pronto soccorso, anche ieri a Corigliano il solito copione… un uomo che si presenta in ospedale e perde le staffe inveendo e aggredendo un medico… è capitato ancora. Questa volta pare per l’attesa giudicata troppo lunga dal paziente, tra l’altro con un codice non emergenziale… L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha espresso piena vicinanza e solidarietà al dirigente medico di nazionalità cubana. L’episodio ha colpito non soltanto la persona aggredita, ma l’intera comunità sanitaria che quotidianamente garantisce assistenza e cure ai cittadini, spesso in condizioni di forte pressione. Dopo l’episodio il personale ha continuato a svolgere il proprio lavoro con senso di responsabilità , nonostante il clima di tensione generato dall’accaduto. Secondo la ricostruzione, l’aggressore non si trovava in una condizione di emergenza critica, non era in codice grave, e proprio per questo l’atto violento appare ancora più inaccettabile: l’attesa in pronto soccorso, per quanto talvolta difficile, non può e non deve trasformarsi in un pretesto per aggredire chi sta lavorando per garantire cure. L’uomo, dopo l’aggressione, si è allontanato spontaneamente e sulla vicenda indagano i carabinieri.  L’ASP di Cosenza richiama con forza la necessità di un migliore utilizzo delle body cam, già disponibili in alcune strutture, ma ancora poco diffuse e non sempre impiegate in maniera sistematica. Questi dispositivi rappresentano un deterrente importante: sapere di essere ripresi può frenare comportamenti aggressivi e contribuisce a proteggere il personale, oltre a fornire elementi oggettivi per eventuali indagini. Parallelamente, si sta lavorando alla riorganizzazione del servizio di vigilanza interna. È previsto un rafforzamento della presenza nelle aree critiche, come pronto soccorso, sale d’attesa e reparti ad alta affluenza. Il direttore generale dell’ASP di Cosenza Antonio Graziano e Il direttore sanitario Martino Rizzo  puntano su una maggiore protezione con l’implementazione degli strumenti di difesa e una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro ma anche sulla necessità di un cambiamento culturale.
Medico aggredito a Corigliano – Rossano, l’Asp: “utilizziamo meglio le body cam”
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