“Sasà perdonami che non sono riuscito a darti giustizia” sono le parole affidate ai social dei familiari di Salvatore Iaccino, conosciuto come “Uccello”, morto il 17 febbraio 2025 in una struttura psichiatrica alle porte della città dei bruzi. Parole cariche di rabbia, indignazione, rassegnazione, quelle del fratello che insieme ai cari non si da pace per la morte di salvatore. Oggi il Tribunale di Cosenza ha assolto perché il fatto non sussiste, la dottoressa Bruna Scornaienchi, gli infermieri Antonio Cozzetto, Nicolò Cozzetto e Pasquale Caputo. Tutti accusati di omicidio colposo nell’ambito della responsabilità sanitaria. La pronuncia dei giudici del Tribunale di Cosenza, nel processo con rito abbreviato. La sentenza di assoluzione da parte del Gup. Secondo l’accusa erano responsabili in riferimento alla somministrazione della terapia farmacologica e alla vigilanza sul paziente. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile. I legali degli imputati hanno fatto sapere che la sentenza di assoluzione “rappresenta il pieno riconoscimento della correttezza, della professionalità e della diligenza con cui il personale sanitario e socio-sanitario di Villa degli Oleandri ha svolto il proprio operato nella gestione e nell’assistenza dei degenti”.
Morte Salvatore Iaccino: il Tribunale assolve gli imputati
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