Omicidio Antonio Perrotta, chi sono i due fratelli sospettati: Domenico e Umberto Orsino

Avrebbero tentato la fuga prima di essere rintracciati dagli investigatori

Noemi Cautiero
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Si chiamano Domenico e Umberto Orsino, i due fratelli di 20 e 21 anni che gli investigatori ritengono coinvolti nel pestaggio mortale di Antonio Perrotta, il 34enne di Chiusa, frazione di Fuscaldo, morto dopo essere stato brutalmente aggredito nella notte tra l’8 e il 9 agosto a Sangineto. Entrambi sono originari di Belvedere Marittimo e, secondo quanto emerso, vivono e lavorano in Lussemburgo. Domenico milita nella nazionale di rugby a Lussemburgo.

I due giovani sarebbero stati individuati dagli investigatori dopo un’intensa attività di indagine e, secondo quanto emerso, avrebbero anche tentato di allontanarsi e di far perdere le proprie tracce. Sono stati comunque rintracciati e, in queste ore, vengono sottoposti agli interrogatori degli investigatori.

La svolta arriva dopo ore di lavoro da parte degli inquirenti, che hanno ascoltato le persone presenti quella notte al Castello di Sangineto e passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

La ricostruzione della Procura

Secondo la ricostruzione della Procura di Paola, la discussione sarebbe iniziata all’interno del locale tra Antonio e i due giovani. La lite sarebbe poi proseguita nel piazzale antistante il Castello, dove sarebbe degenerata nella violenta aggressione. Antonio sarebbe stato colpito ripetutamente, anche con un casco, riportando profonde lesioni cerebrali.

Dopo il pestaggio, il 34enne si era recato al pronto soccorso di Cetraro, riferendo ai sanitari di essere rimasto vittima di una caduta. Con il passare delle ore, però, le sue condizioni si erano aggravate, rendendo necessario il trasferimento all’ospedale Annunziata di Cosenza. Ricoverato nel reparto di Rianimazione, Antonio è morto poco dopo le sei del mattino. Le lesioni cerebrali riportate durante l’aggressione si sono rivelate fatali.

Ora gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio ogni momento della notte e il ruolo che avrebbero avuto i due fratelli. Gli interrogatori rappresentano un passaggio fondamentale per definire la dinamica dell’aggressione e accertare le eventuali responsabilità.

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