Orsomarso (Cs), 51enne tenta di truffare una 91enne spacciandosi per maresciallo. Arrestato

Alessia Antonucci
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Aveva pensato di farla franca un 51enne campano che, facendo leva sulla truffa del finto carabinieri, credeva di truffare una 91enne di Orsomarso (Cs). Ma i piani sono andati in fumo. La donna ha ricevuto una chiamata anonima da un soggetto che, spacciandosi per Maresciallo dei Carabinieri, le aveva riferito che suo figlio aveva causato un grave incidente a Scalea e che aveva necessità di 8mila euro per evitare problemi giudiziari. Il nipote e la figlia dell’anziana, accortisi della truffa che si stava realizzando, hanno fatto scattare l’allarme allertando i Carabinieri della Compagnia di Scale. I militari della stazione di Orsomarso sono prontamente intervenuti appostandosi nei pressi dell’abitazione in una cornice di sicurezza. Nel corso della conversazione durata ininterrottamente per oltre 2 ore, l’anonimo interlocutore ha ribadito più volte di non agganciare la cornetta del telefono e ha fornito precise istruzioni per far consegnare il denaro contante e altri monili in oro presenti in casa dalla vittima a una terza persona che sarebbe giunta a breve. Dopo un po’ è arrivato il 51enne, originario della provincia di Napoli il quale, mentre si stava avvicinando al cancello dell’abitazione per ricevere il denaro, è stato bloccato dai Carabinieri e condotto in caserma. L’uomo è stato arrestato in flagranza per tentata truffa aggravata. Sono stati svolti negli ultimi mesi in molte località dell’Alto Tirreno cosentino diversi incontri di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani dalle Stazioni Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Scalea. L’attenzione deve essere sempre massima soprattutto per impedire truffe e furti nei confronti delle fasce di popolazione più fragili e l’obiettivo è fornire consigli utili per difendersi dai raggiri, i cui autori trovano sistemi sempre più diversificati per agire, molto spesso, come nel caso appena narrato, qualificandosi falsamente quali appartenenti alle Istituzioni o dipendenti di servizi pubblici per acquisire la fiducia delle vittime tirando anche in ballo parenti stretti pur di ottenere denaro.

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