Perizie tecniche sull’ultraleggero precipitato a Fuscaldo

Anna Franchino
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Cosa è accaduto e perché il velivolo ha preso fuoco? Dovranno stabilirlo i periti nominati dalla Procura di Paola che ha sta supervisionando le operazioni di recupero dell’ultraleggero precipitato in contrada Laghicello di Fuscaldo. A bordo del velivolo non è presente la scatola nera perché non prevista su questo tipo di modello di aereo. Ma le operazioni di vigili del fuoco e carabinieri forestali per la rimozione dei resti dell’ultraleggero nel quale hanno perso la vita gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico prosegue anche oggi. Ogni singolo detrito, anche il più piccolo, viene repertato per essere poi trasportato in un hangar dell’aeroporto di Crotone. Il materiale a disposizione di Walter Curione, dell’Aeronautica Militare, e Salvatore Cetraro, ingegnere e consulente di fiducia della Procura, ovvero i periti incaricati di svolgere gli accertamenti utili a indagare le cause e dinamica della caduta. I due tecnici, insieme ad una intera equipe stanno svolgendo sopralluoghi sul posto, volti a cristallizzare la distribuzione dei detriti sull’area dello schianto e ricostruire la traiettoria finale dell’ultraleggero. Le operazioni peritali prevedono inoltre l’acquisizione di documentazione tecnica sul modello del velivolo e amministrativa. L’incarico prevede 90 giorni per la consegna della perizia, prorogabili nel caso dovesse emergere la necessità di ulteriori approfondimenti. Lunedì inoltre, è stata fissata l’autopsia sui corpi che sarà eseguita dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro diretta da Isabella Aquila.

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