Processo “Rimborsopoli”, 6 condanne e 18 assoluzioni

Redazione
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6 condanne e 18 assoluzioni: è la sentenza di primo grado  emessa dal Tribunale di Reggio Calabria al termine del processo nato dall’inchiesta “Rimborsopoli” che ha riguardato presunte irregolarità nella gestione dei fondi destinati ai gruppi consiliari del Consiglio regionale della Calabria tra il 2010 e il 2012. Tra gli assolti il sindaco di Rende, Sandro Principe, Nicola Adamo e l’ex governatore della Calabria Agazio Loiero

La condanna più pesante, 5 anni, è stata inflitta all’ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Luigi Fedele. Sono stati condannati anche l’ex senatore e consigliere regionale Giovanni Bilardi (4 anni e 8 mesi di reclusione), il suo collaboratore Carmelo Trapani (3 anni e 6 mesi), gli ex consiglieri Giovanni Nucera (4 anni) e Alfonso Dattolo (4 anni e 8 mesi) e l’ex assessore regionale Pasquale Tripodi (3 anni e 6 mesi). Tranne che per Tripodi, per gli altri cinque imputati condannati il Tribunale ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione.

Sono cadute tutte le accuse, invece, per gli altri  politici imputati. Sono stati assolti, infatti, “perché il fatto non sussiste”, l’ex governatore Agazio Loiero; l’ex presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova; gli ex consiglieri regionali Demetrio Battaglia, Antonino De Gaetano, Alfonsino Grillo, Ferdinando Aiello, Emilio De Masi, Sandro Principe, Pietro Amato, Bruno Censore, Mario Franchino, Mario Maiolo, Carlo Guccione, Antonio Scalzo, Francesco Sulla, Vincenzo Antonio Ciconte, Giovanni Raso e Nicola Adamo.  

Il Tribunale, infine, ha dichiarato prescritti i reati contestati a Diego Fedele, figlio di Luigi, e a Giovanni Franco, componente della struttura dell’ex assessore Pasquale Tripodi.

Entro 90 giorni sono attese le motivazioni della sentenza

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