Racket nei villaggi e aste pilotate nel crotonese: indagine della DDA, 7 arresti

Anna Franchino
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Controllavano i villaggi turistici attuando una vera e propria strategia del terrore per blindare le aste giudiziarie e riprendersi gli appartamenti persi dopo il fallimento di una loro società immobiliare. Con queste accuse la Dda di Catanzaro ha fatto scattare le manette nei confronti di 7 persone tratte in arresto dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone. Gli indagati sono ritenuti vicini alla cosca Arena e alle famiglie satelliti di Isola Capo Rizzuto. I reati ipotizzati vanno a vario titolo dall’estorsione, alla turbata libertà degli incanti, all’ incendio doloso, tutti aggravati dal metodo mafioso.   L’indagine, scaturita da un atto vandalico in una struttura jonica, si è avvalsa di intercettazioni ambientali, analisi documentali e testimonianze oltre alle denunce delle vittime che continuano a ribellarsi ai loro aguzzini.    Dalle intercettazioni emergono minacce esplicite. Dalle parole si è passati ai fatti in diversi episodi documentati, come nel caso in cui l’auto di un aggiudicatario è stata data alle fiamme all’interno del villaggio subito dopo l’acquisto.

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