Reggio Calabria, 70 provvedimenti della Polizia tra ‘ndrangheta, stalking e ultrà violenti

Noemi Cautiero
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È stata un’estate di controlli e prevenzione sul territorio quella condotta dalla Questura di Reggio Calabria nei mesi di luglio e agosto. L’attività della Polizia di Stato, coordinata dalla Divisione Polizia Anticrimine con il coinvolgimento dei Commissariati e delle altre Forze dell’Ordine, ha portato all’adozione o alla proposta di 70 provvedimenti personali. L’azione ha interessato sia il capoluogo sia le principali località turistiche della provincia, con particolare attenzione ai fenomeni di maggiore allarme sociale.

Daspo e contrasto alla violenza negli stadi

Tra i provvedimenti adottati figurano 10 Daspo. Sette sono stati emessi per la durata di un anno nei confronti di persone coinvolte in disordini durante manifestazioni sportive nella provincia. Altri tre sono Daspo “fuori contesto” della durata di cinque anni, accompagnati dall’obbligo di firma, nei confronti di tifosi ritenuti pericolosi anche al di fuori degli eventi sportivi.

Stalking e violenza domestica, 24 ammonimenti

Particolare attenzione è stata riservata anche alla violenza nelle relazioni e agli atti persecutori. Sono complessivamente 24 gli ammonimenti emessi dal Questore: 10 riguardano episodi di stalking e 14 casi di violenza domestica. L’obiettivo dei provvedimenti è intervenire preventivamente sulle condotte violente, evitando che possano degenerare in episodi ancora più gravi.

Avvisi orali e fogli di via

Sono invece 16 gli avvisi orali rivolti a soggetti con precedenti e ritenuti meritevoli di particolare attenzione. In due casi il provvedimento è stato accompagnato da ulteriori prescrizioni. Altri 8 provvedimenti hanno riguardato fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno nel territorio interessato per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni. Le misure hanno colpito persone residenti in altre province e sorprese nel Reggino mentre commettevano reati contro la persona o il patrimonio.

Misure di prevenzione e contrasto alla ‘ndrangheta

Sul fronte della criminalità organizzata, la Questura ha inoltre trasmesso al Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione nove proposte di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Sei delle proposte riguardano soggetti ritenuti indiziati di appartenere alla ‘ndrangheta o ad ambienti mafiosi, mentre le altre sono relative a persone coinvolte in gravi reati ai danni di vittime vulnerabili. Nel corso del bimestre sono stati infine notificati ed eseguiti tre decreti definitivi di Sorveglianza Speciale, con una durata compresa tra due e tre anni. I provvedimenti hanno riguardato soggetti ritenuti coinvolti nella criminalità comune e organizzata, oltre a persone responsabili di episodi di violenza in ambito familiare.

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