I militari della Stazione Carabinieri di San Giorgio Morgeto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, nei confronti di due quarantenni originari di Cinquefrondi, nel reggino. Le indagini avrebbero consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza in relazione a un furto aggravato in concorso. I carabinieri, attraverso un lavoro di ricostruzione dei fatti, analisi degli elementi raccolti e riscontri sul territorio, sono riusciti a delineare la dinamica dell’episodio e il presunto coinvolgimento dei due indagati.
I fatti
Secondo quanto emerso, i due uomini si sarebbero impossessati di un autofurgone e di un escavatore appartenenti al Comune di San Giorgio Morgeto. Mezzi d’opera essenziali per lo svolgimento delle attività di manutenzione e gestione del territorio, la cui sottrazione aveva inevitabilmente compromesso temporaneamente alcuni servizi destinati alla collettività.
Le risultanze investigative, sviluppate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi diretta dal dott. Emanuele Crescenti, hanno quindi consentito di delineare il quadro indiziario nei confronti dei due quarantenni e di giungere all’emissione del provvedimento cautelare.