Truffa a Taurianova, si fingono carabinieri e le sottraggono oltre 80mila euro

Anna Franchino
2 min tempo stimato di lettura

I carabinieri di Taurianova, nel Reggino, hanno arrestato in flagranza di reato un ventenne originario di Frattaminore (Napoli), ritenuto parte di un raggiro che attraverso la tecnica del falso carabiniere aveva sottratto a una anziana oltre 80mila euro. La vicenda ha avuto inizio quando la donna si è presentata presso la caserma dei Carabinieri per chiedere conferma sull’identità di un presunto militare dell’Arma che, da giorni, la contattava telefonicamente. L’uomo, con tono rassicurante e apparentemente autorevole, le aveva raccontato di un’indagine in corso nei confronti di una banda di malviventi che l’avrebbe tenuta sotto controllo, convincendola che denaro, gioielli e risparmi fossero in serio pericolo. Un racconto costruito con abilità e portato avanti attraverso telefonate incessanti, pressioni psicologiche e continue richieste di collaborazione. La donna, ormai persuasa di dialogare con rappresentanti delle istituzioni, aveva già effettuato bonifici, consegnato denaro contante e ceduto monili in oro per un valore complessivo di circa 80mila euro.  I carabinieri hanno quindi intuito i contorni della truffa. Ma mentre la vittima formalizzava la denuncia i truffatori continuavano a contattarla senza sosta, arrivando persino a monitorarne gli spostamenti tramite videochiamate e a pretendere ulteriori consegne di preziosi. A quel punto è scattato il piano dei militari sfruttando i contatti ancora in corso tra la vittima e i truffatori. L’intervento si è concretizzato nel momento in cui uno dei complici si è presentato per impossessarsi di altri beni. Alla vista dei Carabinieri l’uomo è fuggito a piedi ma il veicolo utilizzato dal gruppo è stato intercettato da una pattuglia della Stazione di Taurianova impegnata nei servizi di controllo del territorio. Alla guida è stato identificato un ventenne campano, bloccato e arrestato in flagranza. Le successive attività investigative hanno consentito di risalire anche all’identità del complice che era riuscito inizialmente a sottrarsi alla cattura, successivamente denunciato. Per entrambi, all’esito delle valutazioni dell’Autorità giudiziaria, è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Potrebbe interessarti anche: