Uccise il figlio sparandogli, padre rinviato a giudizio

Anna Franchino
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Rinviato a giudizio dal Gip di Lamezia Terme Maria Giulia Agosti Francesco Di Cello, il 64enne che, il 2 maggio scorso, uccise il figlio Bruno, di 30 anni. L’uomo è stato riconosciuto semi-infermo in sede di incidente probatorio ed i suoi difensori, hanno sollevato al giudice una questione di costituzionalità in merito alla norma legislativa inserita con la Legge Cartabia, la quale non prevede la possibilità di accedere al rito abbreviato nel caso di reati puniti con la pena dell’ergastolo. Il Gip ha rigettato la questione disponendo il rinvio a giudizio dell’uomo. Il processo inizierà il prossimo 3 febbraio dinanzi alla Corte di Assise di Catanzaro. L’omicidio, lo ricordiamo sarebbe stato commesso nella zona della Marinella di Lamezia Terme, e secondo quanto riferito dall’imputato, sarebbe maturato in un contesto di continui dissidi familiari a causa delle ripetute richieste di soldi del figlio, denunciato in passato dai genitori e condannato per estorsione.

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