Giornata Mondiale delle Api: la Calabria al centro dell’incontro Aprocal

Noemi Cautiero
2 min tempo stimato di lettura

In occasione della Giornata Mondiale delle Api, la Cittadella regionale di Catanzaro ha ospitato questa mattina un incontro ricco di riflessioni e proposte concrete per tutelare uno degli insetti più fondamentali per la vita sulla Terra: l’ape. A guidare l’iniziativa Luigi Albo, Presidente di Aprocal (Associazione Produttori Apistici Calabria), che ha sottolineato con forza l’importanza di questi insetti impollinatori per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare.  “L’ape rappresenta la vita sulla Terra, ci insegna a osservare cosa sta accadendo e ci avverte che è tempo di agire, prima che sia troppo tardi”, ha affermato Albo, tracciando un quadro preoccupante della situazione produttiva calabrese. La Calabria, culla di una straordinaria biodiversità, sta vivendo una stagione difficile su questo fronte. “Le produzioni di miele hanno subito un calo significativo, determinato da una concatenazione di fattori ambientali difficilmente gestibili: piogge irregolari, vento, e soprattutto la fragile salute delle api.” “Nonostante ciò” – ha spiegato Albo – “la regione è ancora tra le ultime a risentire degli effetti devastanti dell’estinzione delle api, segno della vasta biodiversità della nostra regione”. Tra le priorità delineate, il Presidente di Aprocal ha voluto evidenziare la tutela nei confronti degli apicoltori. “È necessario sostenere chi svolge questo lavoro ogni giorno, poiché senza di loro l’intero settore ne risentirebbe”.

La voce dell’Osservatorio Nazionale Miele

A rafforzare l’allarme è stato Gianfranco Termini, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Miele, che ha illustrato un panorama nazionale altrettanto difficile: “il miele italiano soffre non solo a causa del cambiamento climatico, ma anche per la concorrenza sleale dei mieli di importazione”. “Dalle analisi infatti spesso emerge” – ha spiegato Termini –  “che molti di questi prodotti siano in realtà sciroppi zuccherini camuffati”, richiamando l’attenzione sulla necessità di difendere il miele italiano e, in particolare, quello calabrese, che vanta qualità riconosciute anche in concorsi di livello nazionale come “Tre gocce d’oro”.  Facendo poi riferimento alla tutela del consumatore, ha annunciato una nuova iniziativa, in arrivo a dicembre: si tratta del progetto “Breakfast”, che imporrà l’obbligo di indicare origine e percentuali di ogni componente nelle miscele di miele. Un passo avanti verso un consumo consapevole e responsabile.

Un impegno concreto della Regione

Immancabile all’incontro la presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che ha voluto evidenziare l’importanza strategica del comparto apistico per la Calabria.  “Il miele rappresenta un mercatore identitario per la nostra regione. È espressione della nostra biodiversità, ed è per questo che abbiamo investito su questo settore”, ha dichiarato Gallo. La Calabria, infatti, è stata la prima regione italiana a inserire una misura specifica nel PSR 2014–2022 a sostegno degli apicoltori. L’Assessore ha inoltre aggiunto: “Il Consiglio Regionale ha approvato una proposta di legge volta a regolamentare e promuovere ulteriormente questo comparto, che resta uno dei più importanti per la nostra economia”.