“Non sempre ciò che sogniamo coincide con ciò che il destino ha in serbo per noi”. È questo uno dei messaggi più profondi de La Rondine, la composizione lirica di Giacomo Puccini protagonista del secondo appuntamento della rassegna “Puccini a Villa Rendano”, organizzata dall’Associazione Culturale Polimnia in collaborazione con la Fondazione Giuliani e l’Associazione Arthea, con il patrocinio della Provincia di Cosenza. Sebbene “La Rondine” sia considerata una delle opere meno conosciute del repertorio pucciniano, rappresenta una lettura sorprendentemente moderna e innovativa per il periodo in cui fu concepita. Commissionata dal Carltheater di Vienna nel 1914, a causa degli eventi bellici venne rappresentata per la prima volta soltanto nel 1917 a Montecarlo. Il libretto, firmato da Giuseppe Adami, nasce dall’adattamento di un testo di operetta di Alfred Maria Willner e Heinz Reichert. Pur richiamando alcuni elementi dell’operetta, l’opera non contiene dialoghi parlati ed è definita dallo stesso Puccini una “commedia lirica”. Più volte rivista e modificata dal maestro lucchese, “La Rondine” testimonia una fase fortemente sperimentale del compositore. A sottolinearlo è stata la presidente dell’Associazione Culturale Polimnia, Luigia Pastore, che ha introdotto la proiezione insieme al direttore musicale Stefano Tanzillo, che ha guidato il pubblico dentro la partitura, le sue raffinatezza e le sue particolarità musicali. Tanzillo ha evidenziato come anche ne “La Rondine” Puccini utilizzi la tecnica del leitmotiv, il celebre “motivo conduttore” di derivazione wagneriana, costruito attraverso brevi temi musicali, melodie e cellule orchestrali associate a personaggi, sentimenti o idee precise. Come evidenziato dal maestro Barbarossa al termine della proiezione, proprio con “La Rondine” emerge il cambiamento stilistico di Puccini, destinato a definire sempre più chiaramente la sua cifra artistica nelle opere successive. La rassegna “Puccini a Villa Rendano” proseguirà il 3 giugno con la proiezione di Madama Butterfly.
“La Rondine” a Villa Rendano, viaggio psicologico di Puccini
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