Domenica 26 Ottobre, a Roma, presso il teatro “Porta Portese” nell’ambito del festival teatrale “Il Canotto parlante” curato dall’ Associazione ” la Ciambella”, la Compagnia teatrale “Cilla Giovani” di San Lucido ha vinto la rassegna aggiudicandosi un prestigioso premio quale ” Migliore Opera” e riscuotendo un grandissimo consenso per la messa in scena del testo teatrale inedito “La Scala” scritto e diretto da Giuseppe Sciacca. Il cast così composto: Giuseppe Cozza nei panni del personaggio “Tiresia”, Annalisa Crispino che ha interpretato “Niobe”. Daniele Sicila in “Eudemo” , Alessandra Sciacca in “Ecuba” e Emanuele Novello in “Etico” e per l’ aiuto regia Francesca Garropoli. La performance ha poi assicurato altri tre prestigiosi premi: premio Cambusa – giuria popolare; premio quale migliore attrice non protagonista ad Annalisa Crispino; terzo classificato quale autore del testo Giuseppe Sciacca. Grande soddisfazione essendo il testo teatrale ” La Scala” sempre presente in nomination in tutte le sezioni e premi della gara, confermando in tal modo la qualità dello spettacolo e la bravura di tutti gli attori. Con questo straordinario premio la compagnia “Cilla Giovani” nata dal laboratorio teatrale voluto dall’amministrazione comunale di San Lucido, ha mostrato la sua crescita esponenziale alla ricerca di mete e risultati di sempre maggiore spessore artistico. L’autore e regista Giuseppe Sciacca ha voluto aggiungere un commento al prestigioso risultato soffermandosi sull’interpretazione della protagonista che dava vita al personaggio di Ecuba: “In particolare il personaggio di Ecuba è in assoluto una figura che percorre in moto dettagliata i messaggi che il testo teatrale intende trasmettere allo spettatore . La protagonista, Alessandra Sciacca , ha vissuto con intensità la catarsi e il travaglio del suo personaggio vittima di violenza sessuale durante la guerra di Troia. Ecuba rimasta gravida a seguito dell’atto subito si districa tra il rifiuto del figlio che porta in grembo , la follia della guerra e le ferree regole etico- religiose dell’aborto avverso in tutte le società dell’evoluzione umana. Il testo teatrale prende spunto dalle tematiche raccontate John Irving nel suo famoso romanzo “The cider house rules” percorrendo il lacerante dolore che porta la donna al suo non suo “non essere” . Il pubblico ha applaudito apprezzando moltissimo l’identificazione tra attrice e personaggio, dove il confine che divideva le due parti appariva molto sottile. Alla fine dello spettacolo Alessandra Sciacca ha dedicato il suo lavoro e impegno a tutte le donne vittima di violenza” – L’autore del testo Giuseppe Sciacca infine aggiunto : “Questo testo offre allo spettatore un viaggio negli aspetti più profondi dell’animo umano. L’uomo che uccide il proprio fratello in guerra e in ogni altra circostanza perché incapace di perdonare e di accettare l’altro. L’uomo che capace di grandi opere e allo stesso tempo vittima dei propri egoismi e del rispetto verso se stessi. Un sincero grazie a tutti gli attori che con impegno e dedizione si sono ben calati nella dimensione descrittiva del testo, fornendo una recitazione di alto livello qualitativo “ . La giuria tecnica composta da registi e drammaturghi ha così motivato la vittoria della ”La Scala” in seno alla rassegna teatrale: “La complessa struttura drammaturgica che riesce a combinare lo stile narrativo della tragedia greca con il racconto delle tematiche dell’assurdità della guerra, della violenza sulle donne e del confronto tra giustizia umana e divina, si esalta in una messa in scena che coinvolge lo spettatore dall’inizio alla fine grazie ad una recitazione asciutta ed emotivamente forte e passionale”
Roma: Compagnia teatrale “Cilla Giovani” di San Lucido vince festival teatrale “Il Canotto parlante”
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