Cassano All’Ionio avrà il proprio punto Baby Pit Stop

Alessia Antonucci
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“Cassano All’Ionio avrà il proprio Baby Pit Stop. Si tratta di ambienti protetti dove le mamme si potranno sentire a proprio agio ad allattare il loro bambino e provvedere al cambio del pannolino”. Ad annunciarlo la Giunta comunale che, su proposta del Sindaco Gianpaolo Iacobini e dell’assessore alle Politiche Sociali Rosa De Franco, ha approvato all’unanimità e deliberato per questo provvedimento. La stessa ha dato mandato al Responsabile dell’Area II – Socio Turistico Culturale di avviare l’iter procedurale con il Consultorio dell’Ambito Territoriale di Trebisacce, competente sull’area, necessario per la realizzazione del progetto “Baby Pit Stop” e al Responsabile dell’Area VI – Patrimonio di adottare tutti gli atti consequenziali finalizzati ad individuare appositi locali, di proprietà comunale, da allestire come “Baby Pit Stop” e sottoscrivere proprio con il Consultorio apposita convenzione finalizzata a regolare i reciproci rapporti oltre all’utilizzo dei locali individuati. L’Unicef Italia, nell’ambito del “Programma Insieme per l’Allattamento”, si pone come obiettivo di realizzare i “Baby Pit Stop” su tutto il territorio italiano. Nei mesi scorsi, la Regione Calabria – Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Socio Sanitari, Federsanità Anci Calabria e Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione Onlus, hanno sottoscritto apposita convenzione, per la realizzazione dell’iniziativa che consiste nel predisporre degli spazi attrezzati ad accogliere bambine, bambini, madri, genitori e caregivers, per facilitare l’allattamento e il cambio del pannolino. “Lavoriamo – hanno spiegato il Sindaco Iacobini e l’Assessore De Franco – per la promozione del diritto alla salute, favorire l’allattamento, la crescita dei figli e sostenere la genitorialità supportandola. Il progetto ‘Baby Pit Stop’ ci consente di raggiungere i suddetti obiettivi attraverso la costituzione di un’importante rete di sostegno alla mamma che allatta e che si trova fuori casa col proprio figlio, offrendo ospitalità, spazi per allattare, per riposare e per cambiare il bambino”.

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