Comuni montani, Irto (Pd): “Nuovo regolamento del governo penalizza aree interne”

Alessia Antonucci
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Con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale del 7 luglio 2026, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 121 dell’11 maggio 2026, contenente il regolamento sui criteri per la classificazione dei Comuni montani, il Governo ha reso definitiva una scelta che “rischia di emarginare le aree interne e di penalizzare decine di Comuni esclusi dalla nuova classificazione sulla base di criteri ingiustificati, incoerenti e privi di reale aderenza alle condizioni dei territori. A dichiararlo il senatore Nicola Irto, segretario del Partito democratico calabrese. I dem calabresi, rimarca Irto, raccogliendo il “grido d’allarme proveniente da tanti Comuni, molti dei quali hanno già promosso ricorsi davanti ai giudici amministrativi, hanno presentato una proposta di legge finalizzata a superare questa inaccettabile taglio che ha escluso senza valide motivazioni intere comunità dai benefici riconosciuti ai territori montani”. Pesanti, a detta del segretario Irto le conseguenze del provvedimento. “Ne pagheranno il prezzo anzitutto le aree interne, a partire dal sistema scolastico. I Comuni esclusi perderanno infatti le tutele previste dalla Legge sulla Montagna nella formazione delle classi, con effetti facilmente prevedibili sul dimensionamento scolastico. A questo si aggiungono i tagli lineari al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), che ridurranno ulteriormente le possibilità di investimento e di sostegno ai territori più fragili”.

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